La sicurezza delle comunità costiere è una sfida quotidiana per milioni di persone che vivono vicino al mare. Coste fragili, eventi climatici estremi, pressioni sugli ecosistemi marini ed emergenze sempre più frequenti rendono necessario rafforzare competenze, relazioni e capacità di risposta.
Per rispondere concretamente a queste esigenze, funzionari e tecnici provenienti da Comore, India, Mauritius, Seychelles e Sri Lanka si ritrovano oggi nella nostra sede di Tricase per la terza edizione del percorso formativo dedicato alla sicurezza delle comunità costiere dell’Oceano Indiano, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il confronto tra situazioni simili riduce la distanza geografica fra luoghi molto diversi fra loro, ma che possono mettere in comune pratiche, strumenti e approcci per affrontare insieme le sfide comuni, per costruire risposte più efficaci, radicate nei territori ma capaci di parlare una lingua condivisa.
Un programma costruito attorno ai bisogni delle comunità
Il percorso formativo ha preso il via oggi con una cerimonia di benvenuto, riunendo amministratori locali, esperti ed enti coinvolti. Un’occasione per entrare nel clima del corso e ascoltare le motivazioni, le aspettative e le storie dei partecipanti.
La formazione – ricca di momenti interattivi, esercitazioni e visite sul campo – nasce proprio da qui: dall’esigenza di offrire a tecnici, funzionari e rappresentanti locali un luogo dove osservare da vicino pratiche che funzionano e confrontarsi con chi, in altre parti del Mediterraneo, affronta problemi simili.
Le giornate toccheranno temi come la gestione dei rischi ambientali, il monitoraggio dell’inquinamento, la progettazione di soluzioni basate sulla natura, la governance partecipata e la pianificazione climatica. Non solo teoria: i partecipanti visiteranno la Riserva Marina di Torre Guaceto e realtà locali dell’Alto Salento dove progetti di ripristino, coinvolgimento delle comunità e tutela del paesaggio stanno producendo risultati concreti.
Trasferire le conoscenze non significa insegnare moduli tecnici, ma si tratta di costruire insieme le competenze attraverso un dialogo tra regioni lontane ma accomunate dalla stessa urgenza di proteggere il mare e le comunità che vi si affacciano.
Dalla gestione sostenibile delle coste alle innovazioni nella pesca, dalle strategie di adattamento al contributo delle comunità locali, ogni edizione porta con sé nuove prospettive e nuove connessioni. Anche quest’anno, il valore più grande sarà nelle relazioni, nelle competenze condivise e nello sguardo comune verso un futuro più sicuro per le persone che vivono sul mare.

Every year, the CIHEAM Bari Campus becomes the place where new journeys begin. Students from African, Mediterranean, Balkan and Middle Eastern Countries arrive with different backgrounds, aspirations and experiences — all united by a shared commitment to building more sustainable and resilient agrifood systems.
CIHEAM Bari is pleased to announce the opening of applications for the 2026–2027 Master’s Programmes in:
These programmes are designed to strengthen technical and scientific capacities in key areas of sustainable agriculture, natural resource management, and rural development. Delivered within an international and multicultural academic environment, they provide advanced training, applied research opportunities, and direct contact with CIHEAM Bari’s expertise and cooperation activities.
CIHEAM Bari invites qualified candidates to apply and join a learning community committed to fostering sustainability, innovation, and human-centered development.
Application deadline: 31 May 2026
Further details about application procedure and admission conditions are available under EDUCATION/MASTERS.
From 23 March to 1 April 2026, CIHEAM Bari hosts a delegation of laboratory directors, technicians and analysts from Ghana, the Republic of Congo and Senegal, as part of a capacity-building initiative aimed at enhancing laboratory performance, harmonising analytical standards and improving the reliability of soil health data.
Implemented with leading Italian research institutions, the initiative addresses a shared challenge: strengthening the role of laboratories in supporting farmers, protecting soils and increasing the resilience of agri-food systems. The programme effectively bridges strategy and practice and includes a three-day study visit for laboratory directors and a ten-day programme of theoretical and hands-on training for technicians and analysts.
The laboratory directors will gain deeper insight into laboratory development pathways, with a focus on organisation, quality management and accreditation processes. Through dedicated sessions with CIHEAM Bari researchers and heads of thematic units, they will explore both technical procedures and the systems required to ensure effective, credible and sustainable laboratory operations.
Technical visits to Italian research institutions — including CRSFA, the University of Bari and CNR institutes — will further enrich the programme, expanding discussion on soil chemistry, contamination, plant genetic resources and agri-food quality.
In parallel, the technicians and analysts will take part in an intensive course on soil fertility analysis. Daily laboratory activities will provide a practical platform for exchange, covering pH measurement, salinity assessment, nitrogen and phosphorus analysis. Participants will compare analytical methods, discuss operational challenges and explore how new approaches can be adapted to their respective laboratory contexts. The training will also offer exposure to advanced analytical technologies, with a strong emphasis on practical applicability.
A key added value of the initiative lies in bringing together managerial and technical profiles within a shared learning framework. This approach fosters a common understanding of laboratory performance—not as the result of isolated tasks, but as the outcome of coordinated decisions, standards, methods and day-to-day practices.
The expected programme’s impact will extend beyond the duration of the training and technical visits. By strengthening professional linkages between African and Italian laboratories, the initiative will help build a broader community committed to improving analytical reliability, advancing shared quality standards and reinforcing institutional capacities. In the longer term, these efforts will lead to the production of more reliable soil data, more effective support to farmers and more sustainable agri-food systems across partner countries.
These activities are implemented by CIHEAM Bari through the AREA Africa Programme, which forms part of the Italian international cooperation initiative developed within a balanced public–private partnership framework under the Mattei Plan for Africa. The programme falls within the Action for the Strengthening of Agro-Food Ecosystems in Africa (AREA), co-financed by the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation (MAECI) with CIHEAM Bari serving as the knowledge partner and implementing body for the public component, and BFI acting as the private partner.
Cultivating knowledge. Harvesting change

Il Bif&st – Bari International Film & TV Festival torna ad accendere i riflettori sul cinema internazionale e vede anche quest’anno tra i suoi partner il CIHEAM Bari, protagonista di un evento dedicato al rapporto tra cinema, cooperazione internazionale e diplomazia culturale tra Italia e Bosnia-Erzegovina.
L’evento, dal titolo “Dall’altra parte dell’Adriatico – Italia e Bosnia-Erzegovina tra cinema e cooperazione”, si terrà giovedì 26 marzo alle ore 18.00 presso il Multicinema Galleria di Bari, Sala 4 (ingresso 3 euro).
L’iniziativa rappresenta un’occasione per raccontare attraverso il linguaggio del cinema alcune delle esperienze di cooperazione che legano l’Italia ai Balcani e, in particolare, alla Bosnia-Erzegovina. La serata sarà introdotta da Rosanna Quagliariello, responsabile dell’Area Relazioni Esterne di CIHEAM Bari, e presentata da Monica Peruzzi, giornalista di SkyTG24.
Il programma prevede la proiezione del docufilm “DOM” (2025) alla presenza del regista Massimiliano Battistella, che racconta il ritorno a Sarajevo di Mirela, bambina bosniaca rifugiata in Italia durante il terribile assedio alla città del 1992. Dopo essere stato presentato alle Giornate degli Autori al festival del Cinema di Venezia, al Sarajevo Film Festival e finalista ai Nastri d'Argento, il docufilm offre uno sguardo intimo e personale sulle ferite profonde lasciate dalla guerra e sulle tracce che ancora segnano la memoria del Paese, attraverso il vissuto personale della protagonista.
A seguire, verrà proiettato il cortometraggio “Voci dalla Bosnia-Erzegovina”, realizzato dalla Fondazione Imagine per CIHEAM Bari, dedicato ad alcune delle attività di cooperazione in campo agronomico che l’Istituto porta avanti nei Balcani, a sostegno delle comunità locali.
Nel corso dell’evento sarà inoltre presentato il volume “Con la grinta e con il cuore” (Edizioni Rubbettino), curato dal ministro plenipotenziario Marco Di Ruzza, già ambasciatore italiano a Sarajevo. Il libro raccoglie la sua esperienza diplomatica nella regione e include anche un contributo del CIHEAM Bari dedicato alle attività di cooperazione realizzate nei Balcani nell’ambito dei programmi finanziati dalla Cooperazione Italiana.
L’appuntamento rappresenta un momento di approfondimento sulle iniziative e sui valori che guidano la cooperazione internazionale di CIHEAM Bari, che promuove sviluppo sostenibile, dialogo interculturale e una collaborazione fra pari fra le due sponde dell’Adriatico.
From 9 to 13 March 2026, the twentieth session of the Commission on Phytosanitary Measures (CPM-20) of the International Plant Protection Convention (IPPC) took place at the headquarters of the Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) in Rome.
The IPPC provides the global framework for protecting plant health and supports the work of National Plant Protection Organizations worldwide. Its implementation is overseen by the Commission on Phytosanitary Measures (CPM), which promotes international cooperation, develops International Standards for Phytosanitary Measures (ISPMs) and strengthens national phytosanitary systems. The annual CPM meeting brings together contracting parties and stakeholders to advance global collaboration on plant health. CIHEAM Bari takes part in the CPM every year, presenting its latest innovations in plant health.
During the session, the FAO Atrium hosted two special initiatives: the Poster Exhibition – “Stories of Successes and Challenges: Innovation in Implementing IPPC Instruments and Tools” (10–12 March 2026), dedicated to innovative approaches to implementing IPPC standards and tools, and the IPPC Plant Health Innovation Fair (13 March 2026), showcasing practical, field-based solutions developed by National and Regional Plant Protection Organizations.
Within the Poster Exhibition, the Institute showcased two initiatives reflecting its commitment to innovation and capacity building in plant health:
Through its active engagement in the CPM, CIHEAM Bari reaffirms its commitment to strengthening international cooperation, advancing innovation, and enhancing plant health resilience across the Mediterranean region and beyond.
Gestione dell’acqua, pianificazione territoriale e resilienza climatica sono oggi tra le sfide più rilevanti per i sistemi agricoli e per i territori.
Questi temi sono stati al centro di un seminario dedicato al ruolo di ANBI – Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue, con l’intervento del Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano, che ha condiviso una panoramica sulle strategie e sugli strumenti per una gestione più efficiente e sostenibile delle risorse idriche in Italia.
Il confronto ha approfondito il contributo dei Consorzi di bonifica e irrigazione nella governance dell’acqua e nella pianificazione territoriale, con particolare attenzione a invasi multifunzionali, reti irrigue, sicurezza idrica e tecnologie digitali per migliorare la raccolta, lo stoccaggio e la distribuzione della risorsa.
L’incontro ha rappresentato anche un momento di dialogo su politiche europee, adattamento ai cambiamenti climatici e resilienza dei territori, evidenziando l’importanza della collaborazione tra istituzioni, università e gestori delle infrastrutture idriche.
Al seminario hanno partecipato Biagio Di Terlizzi, Direttore del CIHEAM Bari, docenti del Politecnico di Bari, ricercatori dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e rappresentanti di Acquedotto Pugliese, insieme alla comunità internazionale di studenti del CIHEAM Bari provenienti da 15 Paesi.
CIHEAM Bari had the honour of welcoming the Hon. Emelia Arthur, Minister for Fisheries and Aquaculture of the Republic of Ghana, during a study visit held in Italy from 15 to 21 February 2026, organised within the framework of the AREA Africa Ghana project.
The Minister was accompanied by Mr. Hayford Gameli Agbekpornu, Head of Monitoring and Evaluation at the Fisheries Commission; Mr. David Afealete Doe-Tudzi, Personal Aide to the Minister; and Mr. Kofi Bonsu, Investment and Tourism Officer at the Ghana Embassy in Rome.
The initiative forms part of Italy’s broader international cooperation programme, developed within a balanced public–private partnership framework under the Mattei Plan for Africa. Specifically, it falls under the Action for the Strengthening of Agro-Food Ecosystems in Africa (AREA), co-financed by the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation (MAECI).
Within the project framework, CIHEAM Bari serves as the knowledge partner and implementing body for the public component, while BFI acts as the private partner. The Ministry of Food and Agriculture (MoFA) represents the Ghanaian public partner.
During the visit, the Ghanaian delegation toured CIHEAM Bari’s facilities in Bari and Tricase, where they met researchers, staff members and Ghanaian Master’s students. The programme also included visits to Italian companies and organisations operating in the fisheries and aquaculture sectors, with a view to sharing best practices in sustainable fisheries management, vocational training, logistics and seafood production, namely: the Fisheries Local Action Group (FLAG) in Monopoli, Thesi Consulting in Mola di Bari, the Port Museum in Tricase, InMare in Gallipoli, “Capitaneria di Porto di Gallipoli”, MareVivo in Castro, and the Food4Health Community Lab in Tricase.
The study tour provided a valuable opportunity to discuss and further refine a fisheries development project to be implemented in Ghana, thereby strengthening cooperation between Italian and Ghanaian institutions, as well as private sector stakeholders.
Through this initiative, CIHEAM Bari reaffirms its commitment to promoting innovation and the sustainable development of local agri-food systems, including coastal and inland areas across the country.
In this context, CIHEAM Bari and the Ministry for Fisheries and Aquacultureof Ghana signed a Memorandum of Understanding.
The agreement signed by the Director of CIHEAM Bari, Biagio Di Terlizzi, and Ghana’s Minister for Fisheries and Aquaculture, the Hon. Emelia Arthur, aims to strengthen bilateral cooperation in the fisheries and aquaculture sectors and to promote and implement international cooperation initiatives supporting their development, while enhancing food security through joint projects, knowledge exchange, capacity building and technical collaboration.