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Il CIHEAM Bari parteciperà a Codeway Expo 2026, in programma il 14 e 15 maggio presso la Fiera di Roma, con uno stand istituzionale e due panel dedicati ai temi dell’innovazione, della cooperazione internazionale e della sicurezza alimentare sostenibile.

La presenza del CIHEAM Bari all’evento porterà al centro del confronto il ruolo dei territori, delle partnership internazionali e delle nuove generazioni nella costruzione di modelli di sviluppo capaci di generare valore economico, sociale e ambientale.

Innovazione, startup e cooperazione internazionale

Il primo appuntamento si terrà il 14 maggio alle ore 12:00 nel Padiglione 2 della Fiera di Roma con il panel Ecosistemi di innovazione locali e cooperazione internazionale: il Sistema Italia per la crescita di startup e incubatori, per una trasformazione digitale e verde in Africa”.

L’incontro approfondirà il contributo del “Sistema Italia” nel sostegno alla nascita e alla crescita di startup e incubatori, in particolare nel Corno d’Africa, promuovendo modelli di innovazione capaci di trasformare le sfide demografiche in opportunità economiche e sociali.

Dal settore agrotech alla finanza d’impatto, fino alle industrie creative e alla collaborazione pubblico-privato, il panel metterà in evidenza il ruolo degli ecosistemi locali dell’innovazione nella creazione di opportunità di lavoro dignitoso e sostenibile nei territori di origine, contribuendo anche a contrastare le cause profonde delle migrazioni forzate.

Il dialogo coinvolgerà istituzioni e organizzazioni internazionali come UNDP, UNIDO, AICS, E4Impact, Alliance of Bioversity International and CIAT of CGIAR e CIHEAM Bari.

«Investire negli ecosistemi locali dell’innovazione significa creare opportunità concrete per i giovani, rafforzare i territori e costruire partenariati internazionali fondati sulla crescita condivisa», ha dichiarato Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.

Sistemi alimentari resilienti verso il Food Systems Summit 2027

Il secondo panel, in programma il 15 maggio alle ore 12:00 sempre nel Padiglione 2, sarà dedicato al tema Creare valore nei sistemi locali del cibo: il modello italiano verso il Food Systems Summit 2027”.

L’iniziativa si inserisce nel percorso partecipativo nazionale finalizzato alla definizione del “Collaborative Position Paper” italiano che sarà presentato al prossimo UN Food Systems Summit +6.

Il confronto proporrà una riflessione sul futuro della sicurezza alimentare globale attraverso un cambio di paradigma orientato alla co-creazione di sistemi alimentari locali resilienti, equi e sostenibili. Al centro del dibattito vi sarà il concetto di creazione di valore in chiave economica, sociale, culturale e ambientale.

Tra i temi affrontati figurano le filiere del cacao e del caffè, i mercati locali, il ruolo delle città nella cooperazione internazionale e le strategie per contrastare perdite e sprechi alimentari.

All’incontro parteciperanno rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e importanti esponenti del mondo accademico e della cooperazione internazionale, tra cui Angelo Riccaboni, Carmelo Troccoli, Matteo Vittuari, Giaime Berti e Francesca Volpe del CIHEAM Bari.

Nel corso dell’evento saranno inoltre presentati i primi risultati dei progetti “Resilient Local Food Supply Chain”, “True Value Food” e “Food is Never Waste”, finanziati dal MAECI.

«La sicurezza alimentare si rafforza creando valore nei territori, sostenendo le comunità locali e promuovendo filiere capaci di generare impatto economico, sociale e ambientale», ha evidenziato ancora Biagio Di Terlizzi.

Attraverso questi due appuntamenti, il CIHEAM Bari conferma il proprio impegno nella promozione di modelli di cooperazione internazionale fondati sulla condivisione delle conoscenze, sul rafforzamento delle comunità locali e sulla costruzione di partnership orientate all’innovazione e allo sviluppo sostenibile.

Per partecipare agli eventi è possibile registrarsi gratuitamente tramite questo link.

14 e 15 maggio, Fiera di Roma

Il CIHEAM Bari, rappresentato da Roula Khadra, ha preso parte alla quinta edizione dell’Istanbul International Water Forum come parte della delegazione italiana guidata da Marco Rago, Consigliere per la Diplomazia Economica e la Cooperazione Internazionale del Ministro degli Affari Esteri, insieme al Comitato One Water. Una presenza che ha avuto un obiettivo molto preciso: portare a Istanbul, e riportare a Roma, il lavoro di costruzione del Forum Euromediterraneo dell’Acqua, in programma nella Capitale dal 29 settembre al 2 ottobre 2026, e dare slancio al progetto One Water II, di cui il CIHEAM Bari è promotore ed esecutore tecnico-scientifico.

La giornata d’apertura è stata segnata dall’incontro con Joan Borrell, Segretario Generale dell’Unione per il Mediterraneo, e dalla riunione di coordinamento tra UfM, Istituto Mediterraneo dell’Acqua (IME), Comitato One Water e CIHEAM Bari, dedicata alla messa a punto dell’architettura politica e tecnica del Forum di Roma. Il CIHEAM Bari, in qualità di organizzazione intergovernativa con un radicamento profondo nel bacino mediterraneo e di soggetto attuatore del progetto One Water II, ha presentato il quadro dei contenuti che animeranno il Forum: un’agenda costruita attorno alle priorità della regione — sicurezza idrica, adattamento climatico, nesso acqua-energia-cibo-ecosistemi (WEFE), approccio One Water One Health, partenariati pubblico-privati e ruolo della scienza nei processi decisionali — e capace di mettere in dialogo le istituzioni euromediterranee con il sistema italiano della ricerca e dell’impresa.

Il programma di Istanbul ha offerto al CIHEAM Bari e al Comitato One Water diversi spunti direttamente connessi al cammino verso Roma: dall’High Level Panel “Paradigm Shift… Bridging Power of Istanbul”, che ha rilanciato la necessità di una governance condivisa delle risorse idriche, alle sessioni dedicate a “One Water One Health”, “Water Resilience for Climate Adaptation – COP31 Pathway” e “Inclusive Water Dialogue and Partnerships”. Tutti tasselli che ritroveremo, ricomposti e calati sul Mediterraneo, nei tavoli del Forum Euromediterraneo dell’Acqua di Roma, dove il CIHEAM Bari curerà in particolare il raccordo scientifico tra istituzioni di ricerca, ministeri e operatori del settore.

La seconda giornata ha avuto un’impronta marcatamente bilaterale e operativa. Con la Direzione Generale per la Gestione dell’Acqua del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste si è parlato di COP31 di Antalya e di come l’approccio One Water One Health, condiviso dal CIHEAM Bari e dal Comitato One Water, possa diventare uno dei fili conduttori del negoziato climatico, oltre che del Forum di Roma, a cui Ankara conferma la propria partecipazione ad alto livello. Sul piano dei contenuti, sono state esplorate prospettive concrete di collaborazione sui programmi di ricarica delle falde anatoliche e sull’efficientamento delle reti irrigue e sul riuso delle acque reflue, ambiti in cui il know-how italiano (trattamento, telecontrollo delle reti, monitoraggio satellitare) e l’expertise scientifica del CIHEAM Bari possono trovare immediato terreno di applicazione.

L’incontro più atteso, in chiusura dell’ultima giornata del Forum, è stato quello Arabia Saudita, dedicato all’aggancio del Regno al Forum Euromediterraneo dell’Acqua di Roma e, in prospettiva, alla preparazione della presenza italiana al World Water Forum di Riyadh 2027. La Saudi Vision 2030 - con l’espansione del più grande sistema di desalinizzazione al mondo, gli obiettivi molto ambiziosi di riuso delle acque reflue, i programmi di ricarica controllata delle falde nell’area di Riyadh e lo sviluppo delle smart water networks - è una piattaforma strategica di cooperazione tra Mediterraneo e Penisola arabica, su cui il CIHEAM Bari può portare ricerca, formazione e capacity building, e a cui il sistema italiano dell’ingegneria e dell’industria già partecipa con un ruolo riconosciuto.

I panel di Istanbul dedicati al WEFE Nexus, alla traiettoria “From Istanbul to Riyadh” e al Blue Peace Middle East hanno chiuso il cerchio, restituendo l’immagine di un percorso unico che da Istanbul porterà a Roma e, l’anno successivo, a Riyadh. In questo percorso il CIHEAM Bari, con il progetto One Water II e a fianco del Comitato One Water, conferma il proprio ruolo di piattaforma euromediterranea per la diplomazia dell’acqua: un luogo in cui ricerca scientifica, cooperazione istituzionale e dialogo politico si incontrano per trasformare l’appuntamento di Roma in una tappa decisiva per il futuro idrico del Mediterraneo allargato.

AgroServ’s 5th Open Call is now open, offering researchers, professionals and stakeholders access to transnational scientific data, specialised expertise, experimental sites, advanced technologies and laboratories across Europe. The initiative promotes collaboration among experts in chemistry, biology, agronomy, ecology, bioengineering, social sciences and economics to foster innovative approaches in agroecology and sustainable agriculture.

Starting from Open Call #5, applicants will also be able to request access to services from a single Research Infrastructure (RI), allowing proposals to be more specifically tailored to individual research needs. Nevertheless, all projects must clearly demonstrate their contribution to the agroecology transition. At the same time, AgroServ continues to strongly encourage transdisciplinary projects involving multiple Research Infrastructures, in order to maximise scientific integration and research impact across Europe.

Funded by the European Union for the 2022–2027 period, AgroServ aims to address major agricultural challenges, including climate change adaptation, biodiversity protection, sustainable food production and the preservation of natural resources through a “One Health” approach.

The project brings together 73 partners and provides access to 143 Research Services through a common European portal, supporting both academic and industry-led research as well as evidence-based policymaking. The deadline for project submissions is set for 8 June 2026 at 16:00 (CEST).

For further information and to access the full announcement, applicants are invited to consult the dedicated AgroServ webpage at the link below.

Read the announcement

From 29 September to 1 October 2026, the Palais de l’Europe in Menton, France, will host the second edition of the AnaEE Science Conference (ANAEESC26), the flagship international event promoted by AnaEE-ERIC (Analysis and Experimentation on Ecosystems – European Research Infrastructure Consortium). The conference will bring together leading scientists, policymakers and stakeholders to discuss the future of ecosystem research and resilience in the face of global environmental change.

Under the theme “Ecosystem Science for a Resilient Future”, the three-day conference will focus on experimental ecology, climate adaptation, sustainable agroecology, forest ecosystems, aquatic-terrestrial interactions and innovative approaches to ecosystem modelling and data integration.

The scientific programme will feature seven thematic sessions led by internationally renowned keynote speakers, including Prof. Michael Bahn (University of Innsbruck), Prof. Marie-Hélène Jeuffroy (INRAE), Prof. Bart Muys (KU Leuven), Dr. Alessandro Oggioni (Italian National Research Council – CNR) and Dr. Nathalie Hilmi (The Scientific Centre of Monaco).

In addition to plenary sessions, the conference will host workshops and policy dialogue activities focused on FAIR and Open Science practices, stakeholder engagement, technology foresight and research infrastructures cooperation. A dedicated policy session will also be organised in collaboration with Plan Bleu.

A major novelty of the 2026 edition will be the launch of the inaugural AnaEE Environmental Rising Star Award, aimed at outstanding postdoctoral researchers within four years of PhD completion. The award includes a dedicated presentation slot during the conference, financial support for a research visit to an AnaEE facility abroad and international recognition within the ecosystem science community.

Abstract submissions and early bird registration are open until 15 June 2026. The conference is expected to attract participants from across Europe and beyond, strengthening collaboration among research infrastructures, universities and institutions working on ecosystem experimentation and climate resilience.

More information, registration details and the full scientific programme are available on AnaEE-ERIC.

Press release| Poster

From 27 to 30 April 2026, CIHEAM Bari participated in the third study visit of the OASIS Project, held in Izmir, Türkiye, and organised by the Izmir Commodity Exchange and the Izmir Agricultural Technology Center (ITTM). The initiative brought together project partners and SMEs from Italy, Spain, and Türkiye operating in the table olive and olive oil sector.

CIHEAM Bari was represented by Nuray Baser and Anna Maria D’Onghia, together with four Italian olive oil companies: Mossa Domenica DI., Le Tre Colonne, Oleificio Sannicola S.r.l., and Masoni Becciu.

The study visit provided an important opportunity for international exchange and cooperation, focusing on sustainability, technological innovation, and the valorisation of the Mediterranean olive and olive oil value chain. Throughout the programme, participants visited research institutions, innovative companies, and local agri-food businesses, gaining insights into sustainable production systems, olive oil extraction technologies, biodiversity conservation, and innovative agri-food business models.

Among the main activities, participants attended meetings at the İZQ Entrepreneurship Center in Izmir and visited the Olive Research Institute Gene Bank and the Olive Research Institute, where discussions focused on olive genetic resources, research activities, and sustainable cultivation practices. The group also visited HAUS Centrifuge Technologies, specialised in olive oil extraction technologies, and the SME Oktav Avilo in Aydın.

The programme also included cultural and technical visits to the Köstem Olive Oil Museum, the UZBAŞ Arboretum, Hiç Urla, and MMMG Winery, concluding with participation in the international Olivtech Fair dedicated to innovations and technologies in the olive and olive oil sector.

CIHEAM Bari’s participation contributed to strengthening cooperation among Mediterranean stakeholders, supporting capacity-building activities, international networking, and the dissemination of sustainable practices within the olive oil sector, in line with the objectives of the OASIS Project.

I Balcani rappresentano oggi un’area geografica in forte fermento per il settore agroalimentare, caratterizzata da un intreccio dinamico tra innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni tipiche. In questo contesto, la cooperazione internazionale – e in particolare il sistema Italia – svolge un ruolo determinante nel promuovere modelli di sviluppo inclusivi, resilienti e orientati alla qualità.

Per offrire una lettura integrata delle principali traiettorie di sviluppo dell’agroalimentare balcanico, con un focus su opportunità di rafforzamento delle filiere locali, promozione delle eccellenze territoriali e transizione verso sistemi produttivi sostenibili, CIHEAM Bari, in collaborazione con AICS Tirana, organizza l’incontro su Innovazione, tipicità ed eccellenza: la cooperazione italiana come leva di sviluppo del sistema agroalimentare balcanico, in programma il prossimo 11 maggio a Tuttofood 2026 (Fiera Milano Rho - TUTTO Bio Arena, Padiglione 5) ore 14.30.

L’incontro, moderato da Carmelo Sigliuzzo (CIHEAM Bari), si aprirà con l’introduzione di Fabrizio Contento (CIHEAM Bari), che illustrerà il valore strategico del Focus Balcani e della cooperazione tra Italia, Albania e Bosnia-Erzegovina.

A seguire, Piero Pelleschi, esperto di Agricoltura e Sviluppo Rurale di AICS Tirana, offrirà un inquadramento del contesto agroalimentare balcanico, delineando le principali opportunità di cooperazione nella Regione. Il programma proseguirà con gli interventi tecnici di CIHEAM Bari: Mladen Todorovic presenterà il progetto Green&Healthy BiH, evidenziando il ruolo dell’innovazione e della qualità nello sviluppo del settore agroalimentare, mentre Gianluigi Cardone approfondirà il progetto TypicAl, focalizzato sulla valorizzazione delle produzioni locali e sulla promozione territoriale.

La seconda parte dell’evento sarà dedicata alle testimonianze dal mondo produttivo. Maja Zimonjic, rappresentante dell’azienda apistica Poklon Prirode di Brčko, condividerà l’esperienza di un’impresa in fase di conversione all’agricoltura biologica, mentre Sokol Kano, rappresentante del Local Action Group “Pro Permet” con sede a Përmet, illustrerà le opportunità offerte dalla valorizzazione delle tipicità locali nel mercato balcanico.

Durante l’incontro saranno presentate esperienze significative di cooperazione allo sviluppo nei Balcani, realizzate da CIHEAM Bari in collaborazione con istituzioni e attori locali.

Particolare attenzione sarà dedicata ai progetti Green&Healthy, attivo in Bosnia-Erzegovina e focalizzato sul legame tra alimentazione, salute e innovazione, e TypicAl, sviluppato in Albania per promuovere la tipicità e rafforzare i sistemi locali di produzione e promozione.

L’evento si propone come un momento di confronto tra istituzioni, imprese e territori per riflettere sul futuro dell’agroalimentare nei Balcani. Attraverso analisi di contesto, contributi tecnici e testimonianze dirette, la sessione metterà in evidenza il ruolo strategico della cooperazione internazionale nel generare valore economico, sociale e territoriale.

La cooperazione tra l’Italia e i Balcani emerge come un elemento chiave per lo sviluppo di filiere agroalimentari sostenibili e competitive, capaci di valorizzare biodiversità, tradizioni e innovazione.

Programma

CIHEAM Bari, 11 maggio ore 9

Le CIHEAM Bari a pris part ce 04 mai 2026 à la réunion mensuelle du Comité Régional de Développement, précédée par la cérémonie de levée des couleurs, présidée par le Gouverneur de Sédhiou, Monsieur Diadia Dia à la salle de la Mairie de Sédhiou.

Lors de cette importante rencontre régionale, le CIHEAM Bari a présenté de manière approfondie l’état d’avancement du projet « Renforcement des écosystèmes agroalimentaires au Sénégal en partenariat avec le système privé italien » - AREA Africa Sénégal. Ce programme, cofinancée par le Ministère italien des Affaires étrangères et de la Coopération internationale (MAECI), s’inscrit dans l’initiative italienne de coopération internationale, réalisée selon un modèle équilibré de partenariat public–privé, dans le cadre du Plan Mattei pour l’Afrique.

L'équipe de CIHEAM Bari a présenté l'état d'avancement des différentes activités axées sur l’investissement global destiné à améliorer durablement la sécurité alimentaire, la résilience climatique et le développement territorial dans la Région de Sédhiou, particulièrement dans les communes de Kaour et Djibanar.

La présentation a permis de mettre en avant les nombreuses réalisations déjà accomplies, notamment :

Le CIHEAM Bari a également présenté ses perspectives ambitieuses pour les prochaines phases, notamment le lancement effectif des travaux de réhabilitation sociocommunautaire (écoles et poste de santé à Kaour e Djibanar), la réhabilitation des laboratoires agricoles de l’ISRA/CRA de Ziguinchor, la mise en place de banques de semences, le développement d’incubateurs ruraux, la structuration des marchés agricoles et le financement d’initiatives locales innovantes.

Cette présentation a illustré l’engagement concret du CIHEAM Bari à soutenir durablement les communautés rurales en Casamance, renforcer les capacités institutionnelles et promouvoir un modèle de développement agricole moderne, inclusif et résilient face aux défis climatiques.

Cette rencontre a réuni les Préfets des départements de Goudomp, Sédhiou et Bounkiling, les collectivités territoriales, les services techniques régionaux, les ONG, les chambres consulaires ainsi que l’ensemble des partenaires de développement intervenant dans la région.

À travers cette participation remarquable, le CIHEAM Bari confirme son rôle de partenaire stratégique pour le développement économique, agricole et social de la région de la Casamance conformément au programme national de développement du gouvernement sénégalais « Plan Diomaye pour la Casamance » et à l'intérêt constant du gouvernement italien pour le Sénégal, partenaire stratégique, mais aussi pour la région de Casamance, qui reste l'une des zones prioritaires de nos interventions de coopération au développement.

Le programme s'inscrit dans le cadre de l'initiative italienne de coopération internationale, développée au sein d'un partenariat public-privé équilibré dans le cadre du 𝐏𝐥𝐚𝐧 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐢 𝐩𝐨𝐮𝐫 𝐥'𝐀𝐟𝐫𝐢𝐪𝐮𝐞. Il s'inscrit spécifiquement dans le cadre de l'Action pour le renforcement des écosystèmes agroalimentaires en Afrique (AREA), cofinancée par le Ministère des Affaires étrangères et de la Coopération internationale (MAECI), avec le CIHEAM Bari comme partenaire de connaissance et organisme de mise en œuvre pour la composante publique, et le BFI comme partenaire privé.

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