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With the launch of the advanced course on water management and wastewater treatments for agricultural reuse, the International Water School, strongly supported by Acquedotto Pugliese (AQP), CIHEAM Bari (Italian institute of the Centre International de Hautes Etudes Agronomiques Méditerranéennes) and DICATECh (Department of Civil, Environmental, Land, Building and Chemical Engineering of Politecnico di Bari) officially kicked off its training programme today.

The short master course, sponsored by the Italian Agency for Development Cooperation (AICS), aims to transfer technical and management knowledge, which is both specialised and not available in regular education programmes, with a focus on the elements of the 2030 Agenda's Sustainable Development Goal related to clean water. The course is open to young Italian and foreign graduates, and will be delivered by lecturers from the three host institutions on 6-10 March, at Palazzo dell'Acqua in Bari and at CIHEAM Bari’s campus in Valenzano. Moreover, field trips will be organised to visit laboratories and treatment plants in Acquaviva delle Fonti and Ostuni.

‘Acquedotto Pugliese actively supported this collaboration and firmly believes in the importance of this training programme - said AQP General Manager Francesca Portincasa. We are currently going through challenging times, and Europe's leading aqueduct cannot only manage water resources, but instead it has to take part in the international debate on the future of water drawing on its history and expertise. We must strive to create the broadest and most diverse group of young experts who will steer and lead water policies across the Mediterranean and worldwide; we must create a network of common knowledge to advance consistently a sustainable and widespread management of water resources; a mission to which AQP aims to contribute actively and with great commitment'.

‘The Mediterranean - pointed out CIHEAM Bari’s Deputy Director Nicola Lamaddalena - is one of the regions with the lowest per capita freshwater availability and with over 180 million people living in water poverty. This situation is likely to steadily worsen in the coming years due to population growth, food security policies, changes in dietary patterns, urbanisation and socio-economic development, in addition to climate change impact. Balancing out resource availability with water demand through an integrated and sustainable management that takes into account all water uses together, through a regional, ecosystem and human-centred approach, is one of the most important challenges for the coming years. Fully in this context, the initiative of AQP,  Politecnico di Bari and CIHEAM Bari, which have organised a first advanced short course, directed to young graduates from all over the Mediterranean basin, and focused on issues concerning the whole drinking water cycle along with wastewater treatment and reuse in agriculture’.

‘The Water School is an important step forward. University and post-graduate training on water management, leakage reduction, identification of new resources and the closed water cycle - concluded the Director of DICATECh of Politecnico di Bari, Leonardo Damiani - can make a difference. Politecnico's activity is increasingly oriented towards developing the best possible networks’management, also considering sludge'.


Scuola internazionale dell’acqua. Entra nel vivo il percorso formativo

Con l’avvio del corso avanzato, sulla gestione delle acque ed i trattamenti dei reflui per il riutilizzo agricolo, è partito oggi il percorso formativo della Scuola Internazionale dell'Acqua, fortemente voluta da Acquedotto Pugliese (AQP), CIHEAM Bari (sede italiana del Centre International de Hautes Etudes Agronomiques Méditerranéennes) e DICATECh (Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica del Politecnico di Bari). 

Lo Short Master Course, con il patrocinio dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), punta al trasferimento di conoscenze tecniche e gestionali, specifiche e non disponibili nel campo ordinario dell'istruzione, con un focus sugli elementi dell'obiettivo di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 legati all’acqua pulita. Aperto a giovani laureati italiani e stranieri, vedrà alternarsi dal 6 al 10 marzo docenti dei tre enti organizzatori, con le lezioni che saranno ospitate a Bari nel Palazzo dell’Acqua di via Cognetti e nella sede del CIHEAM Bari a Valenzano. Sono previsti approfondimenti sul campo con visite ai laboratori ed agli impianti di depurazione di Acquaviva delle Fonti (Ba) e Ostuni (BR). 

Acquedotto Pugliese ha fortemente voluto questa collaborazione e crede fermamente ha sostenuto la direttrice generale di AQP, Francesca Portincasa in questo programma di formazione. L’epoca che stiamo attraversando ci chiama a scelte di campo importanti e il primo acquedotto d’Europa non può limitarsi alla gestione della risorsa, ma ha piuttosto la responsabilità di partecipare al dibattito internazionale sul futuro dell’acqua, forte della sua storia e delle sue competenze. È necessario impegnarsi per formare un gruppo il più ampio e vario possibile di giovani esperti in grado di governare e indirizzare le politiche idriche nei vari territori del Mediterraneo e del mondo, bisogna creare una rete di conoscenze condivise per favorire uno sviluppo omogeneo della gestione sostenibile e diffusa delle risorse idriche; un compito a cui AQP intende contribuire con energia e impegno”.

“Il Mediterraneoha sottolineato il direttore aggiunto del CIHEAM Bari, Nicola Lamaddalena - è tra le Regioni con la minore disponibilità di acqua dolce pro-capite e con oltre 180 milioni di persone che vivono in condizioni di povertà idrica. Situazione destinata a peggiorare progressivamente nei prossimi anni a causa dell’aumento della popolazione, delle politiche di sicurezza alimentare, dei cambiamenti nei modelli alimentari, della urbanizzazione e dello sviluppo socioeconomico, oltre che degli impatti dovuti al cambiamento climatico. Bilanciare la disponibilità di risorsa con la domanda idrica, attraverso una gestione integrata e sostenibile, che consideri simultaneamente tutti gli utilizzi con un approccio regionale, ecosistemico ed incentrato sul ruolo delle persone, rappresenta una delle sfide più importanti per i prossimi anni. In questo contesto, ben si inserisce l’iniziativa di AQP, Politecnico di Bari e CIHEAM Bari che hanno organizzato un primo corso breve di specializzazione (advanced short course), rivolto a giovani laureati provenienti da tutto il Bacino del Mediterraneo, in cui saranno affrontate le tematiche integrate di tutta la filiera del ciclo potabile, congiuntamente al trattamento dei reflui e al loro riutilizzo in agricoltura”.

“La Scuola dell’Acqua è uno step importante. La formazione universitaria e post universitaria sulla gestione, sulla riduzione delle perdite, sul reperimento di nuovo risorse e sul ciclo chiuso dell’acqua – ha concluso il direttore DICATECh del Politecnico di Bari, Leonardo Damiani – può fare la differenza. L’attività del Politecnico è sempre più diretta a sviluppare la gestione ottimale delle reti, avendo riguardo anche ai fanghi”.

“Serious Games for Lifelong Language Learning to Prevent Neurodegenerative Disorders: From Gut Microbiota to Brain Networkingè il titolo del convegno che si sta tenendo (2-3 marzo 2023) nell’Aula Leogrande del Centro Polifunzionale Studenti dell’Università degli Studi di Bari - Aldo Moro, nell’ambito del progetto di ricerca Horizon Seeds dal titolo: “3LGames4Prevention”.

Si tratta di una delle iniziative organizzate dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro che punta, oltre che a sostenere l’eccellenza della ricerca, anche a favorire la collaborazione tra ricercatori dell’Ateneo appartenenti a differenti aree culturali, rendendoli più attivamente partecipi alla comunità scientifica accademica e a stimolarne la presenza sullo scenario internazionale, nonché l’integrazione con lo sviluppo del territorio.

L’obiettivo di 3LGames4Prevention è quello di implementare un modello sperimentale mirato alla prevenzione di patologie neurologiche secondarie al declino cognitivo attraverso un percorso innovativo di apprendimento di una seconda lingua (L2) tramite serious games. Il progetto vuole, altresì, coniugare le finalità di apprendimento linguistico-culturale con l’obiettivo di sensibilizzare anche alle buone pratiche nutrizionali in una più ampia prospettiva di confronto con tradizioni gastronomiche di altri Paesi.

Il CIHEAM Bari parteciperà al convegno per presentare gli “Scenari di sviluppo nei progetti di cooperazione internazionale” con particolare attenzione allo Human Pole su Alimentazione, Nutrizione e Benessere, finalizzato a migliorare la sostenibilità dei sistemi alimentari mediterranei dal punto di vista economico, ambientale, sociale e salutistico-nutrizionale, incentivando un consumo sostenibile e responsabile nei paesi terzi e contribuendo alla sicurezza alimentare.

Leading young people in a training course on innovation to strengthen digital skills in the green and blue economy and paving the way for new professional opportunities are the goals of the advanced training course in digital skills, which will kick off on 6 March (3 p.m.) at CIHEAM Bari's office in Tricase Porto.

A joint initiative between the Italian Institute of CIHEAM, Puglia Region, Puglia IT District and DiTech Technological District, in the framework of the Food4Health project, funded by the Interreg IPA Cbc Italy-Albania-Montenegro Programme and led by the Albanian Ministry of Agriculture.

Digital skills are needed to foster the development of innovative technologies and apply them effectively in the main manufacturing industries.

It is estimated that by 2030 the European labour market will need at least 20 million ICT experts while only 9 million are available today (Eu Commission’s DESI 2022 Reports).

The course on digital skills, which are crucial nowadays to face the rapid progress of technology and communication tools, is intended to meet the fast-growing demand of IT professionals by digital businesses in Puglia and across the regional cooperation area (Italy, Albania and Montenegro).

With the digital market applied to the agri-food supply chain steadily growing, global agritech turnover is expected to reach $15 billion, although business up-take remains limited. The main challenges include lack of expertise and difficulties in finding professionals to support business design and digitalisation processes.

Many applications were received to attend the advanced training course and thirty young graduates from different fields (Economics, IT, Agrifood) were selected: 19 from Albania, 2 from Montenegro and 9 from Puglia and Molise.  In-person training will be delivered at CIHEAM Bari’s office in Tricase Porto. Moreover, 20 companies will host the trainees to develop innovative solutions based on their business needs, using an open innovation approach.

This initiative seeks to be a model for launching Puglia as an international HUB on digital training applied to the green and blue economy and other priority sectors for the region and the countries in which CIHEAM Bari is active.

The kick-off event will be attended by Maurizio Raeli, director of CIHEAM Bari, Alessandro Delli Noci and Sebastiano Leo, councillor for economic development and councillor for training and labour policies of Puglia Region, respectively, Antonio De Donno, mayor of Tricase, Salvatore Latronico, president of Puglia Information Technology Productive District, and Angelo Corallo, president of DiTech. Damiano Petruzzella from CIHEAM Bari will moderate the meeting.


Digital SKILL: al via il corso internazionale di alta formazione

Accompagnare i giovani in un percorso formativo sull’innovazione per rafforzare le competenze digitali nell’ambito della green e blue economy e aprire nuovi scenari professionali sono alcuni degli obiettivi del corso di alta formazione in digital skill (abilità digitali), che sarà avviato il prossimo 6 marzo (ore 15) nella sede di Tricase Porto (Le) del CIHEAM Bari.

L’iniziativa, frutto della collaborazione tra la sede italiana del CIHEAM, la Regione Puglia, il distretto dell’informatica pugliese e il Distretto Tecnologico DiTech, si inserisce nell’ambito del progetto Food4Health, finanziato dal Programma Interreg IPA Cbc Italy–Albania–Montenegro con capofila il Ministero dell’Agricoltura albanese.

Le digital skills sono necessarie per favorire lo sviluppo di innovazioni tecnologiche e applicarle in maniera efficace nei principali settori produttivi.

Si stima, infatti, che entro il 2030 il mercato del lavoro europeo avrà bisogno di almeno 20 milioni di specialisti ICT; oggi non ne ha più di 9 milioni (Rapporto DESI 2022 Commissione UE).

Con il corso sulle abilità digitali, fondamentali nel mondo di oggi a causa dei rapidi progressi della tecnologia e degli strumenti di comunicazione, si intende rispondere alla forte crescita della richiesta di profili professionali nel settore IT da parte delle imprese digitali pugliesi e dell’intera area di cooperazione territoriale (Italia, Albania e Montenegro).

A fronte della continua crescita del mercato digitale applicato alla filiera agroalimentare, il fatturato mondiale dell'agritech è stimato intorno ai 15 miliardi di dollari, anche se l'adozione da parte delle aziende è ancora limitata. Tra le principali cause vi sono la mancanza di competenze qualificate e la difficoltà nel reperire profili professionali a supporto dei processi di progettazione e digitalizzazione delle imprese.

Tra i numerosissimi candidati al corso di alta formazione, sono stati selezionati 30 giovani: 19 provenienti dall’Albania, 2 dal Montenegro e 9 da Puglia e Molise, laureati in diverse discipline (Economia, IT, Agrifood). La formazione frontale sarà svolta nella sede di Tricase Porto del CIHEAM Bari. Successivamente, 20 imprese ospiteranno i corsisti nello sviluppo di soluzioni innovative basate su bisogni aziendali, utilizzando l’open innovation approach.

L’iniziativa intende essere un modello per lanciare la Puglia come HUB internazionale sulla formazione in campo digitale applicato alla green e blue economy e altri settori prioritari per il territorio e per i Paesi in cui il CIHEAM Bari opera.

All’evento di apertura del corso parteciperanno Maurizio Raeli, direttore del CIHEAM Bari, Alessandro Delli Noci e Sebastiano Leo, rispettivamente assessori allo sviluppo economico e alla formazione e lavoro della Regione Puglia, Antonio De Donno, sindaco del Comune di Tricase, Salvatore Latronico, presidente del Distretto Produttivo dell’Informatica Pugliese e Angelo Corallo, presidente del DiTech. L’incontro sarà moderato da Damiano Petruzzella del CIHEAM Bari.

During the 151st Governing Board meeting of the International Centre for Advanced Mediterranean Agronomic Studies (CIHEAM), held at the Institut Océanographique of Paris (France) on 18 November 2022, Mr. Teodoro Miano was elected Secretary General of the Intergovernmental Organisation.

As of today, he takes up his duties at the General Secretariat based in Paris.

BIOGRAPHY OF DR TEODORO MIANO

Teodoro Miano has been involved in Mediterranean agriculture, sustainable food systems, environmental protection, and agricultural development for more than 30 years. 

Teodoro Miano is a Full Professor of Agricultural Chemistry at the Department of Soil, Plant, and Food Science of the University Aldo Moro of Bari (Italy). He is an agronomist and started his academic career after graduating from the University of Basilicata (Italy) in 1987. In 1992, he entered as an Associate Professor at the University of Bari, where he later became a full professor in 2001. He pursued his research in the United States, Germany, Switzerland, and Norway. Teodoro Miano has been President of the Italian Society of Agricultural ChemistryPresident of the European Soil Systems Sciences Division of the European Geosciences Union, and President of the International Humic Substances Society (IHSS). He has been involved in various committees at the Ministry of Agriculture in Italy, has organized more than 50 national and international events, participated and coordinated several research projects at the local, national, and international levels, and has been involved in several evaluation committees and editorial boards of international journals. Lastly, he was also nominated Deputy Dean for International Relationships at the University Aldo Moro of Bari (Italy).

In 1996, Teodoro Miano initiated a collaboration with CIHEAM Bari, by participating in their educational programs and in research and cooperation projects. He has been a senior consultant in a CIHEAM Bari Task Force and was nominated member of the CIHEAM Scientific Advisory Board, becoming President in the second term of office. In 2018, he was selected by the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation to become Italian Delegate to the CIHEAM Governing Board, where he also acted as one of the Vice Presidents. On November 2022, during the 151st Meeting of the CIHEAM Governing Board, he is elected Secretary-General of the CIHEAM, taking up function from March 2023.

Born on July 24, 1959, Teodoro Miano is married and speaks Italian, English, and French.


Teodoro Miano si insedia oggi come Segretario Generale del CIHEAM

Nel corso della 151a riunione del Consiglio Direttivo del Centro Internazionale di Studi Agronomici Mediterranei Avanzati (CIHEAM), tenutasi presso l'Institut Océanographique di Parigi (Francia) il 18 novembre 2022, Teodoro Miano è stato eletto Segretario Generale dell'Organizzazione Intergovernativa.

Da oggi assume le sue funzioni presso il Segretariato Generale con sede a Parigi.

BIOGRAFIA DEL PROF. TEODORO MIANO

Teodoro Miano si occupa di agricoltura mediterranea, sistemi alimentari sostenibili, protezione ambientale e sviluppo agricolo da oltre 30 anni.

Teodoro Miano è Professore Ordinario di Chimica Agraria presso il Dipartimento di Scienze del Suolo, delle Piante e degli Alimenti dell'Università Aldo Moro di Bari (Italia). È un agronomo e, dopo la laurea, ha iniziato la sua carriera accademica presso l'Università degli Studi della Basilicata (Italia) nel 1987. Nel 1992 è entrato come Professore Associato presso l'Università degli Studi di Bari, dove è poi diventato professore ordinario nel 2001. Ha proseguito la sua ricerca negli Stati Uniti, Germania, Svizzera e Norvegia. Teodoro Miano è stato Presidente della Società Italiana di Chimica Agraria, Presidente della European Soil Systems Sciences Division della European Geosciences Union e Presidente della International Humic Substances Society (IHSS). È stato coinvolto in diverse commissioni presso il Ministero dell'Agricoltura in Italia, ha organizzato più di 50 eventi nazionali e internazionali, ha partecipato e coordinato numerosi progetti di ricerca a livello locale, nazionale e internazionale ed è stato coinvolto in diverse commissioni di valutazione e comitati editoriali di riviste internazionali. Infine, è stato anche nominato Vice Preside per le Relazioni Internazionali dell'Università Aldo Moro di Bari (Italia).

Nel 1996, Teodoro Miano ha avviato una collaborazione con il CIHEAM Bari, partecipando ai loro programmi educativi e a progetti di ricerca e cooperazione. È stato consulente senior in una Task Force del CIHEAM Bari ed è stato nominato membro del Comitato consultivo scientifico del CIHEAM, diventandone Presidente nel secondo mandato. Nel 2018 è stato selezionato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per diventare Delegato italiano al Consiglio Direttivo del CIHEAM, di cui è stato anche uno dei Vice Presidenti. Nel novembre 2022, durante la 151a Riunione del Consiglio Direttivo del CIHEAM, viene eletto Segretario Generale del CIHEAM, assumendo le funzioni da marzo 2023.

Nato il 24 luglio 1959, Teodoro Miano è sposato e parla italiano, inglese e francese.

Si parlerà di lotta integrata al marine litter e inquinamento costiero, di nuove strategie per contrastarli e dell’esperienza compiuta in Salento nel corso dell’evento conclusivo del progetto COMMON, che si terrà il prossimo 2 marzo (ore 17.00), nella Sala Consiliare del Comune di Castrignano del Capo (Lecce).

Obiettivo principale di COMMON (COastal Management and MOnitoring Network for tackling marine litter in Mediterranean sea) -progetto finanziato dal programma ENI CBC Med- la riduzione del marine litter attraverso l’utilizzo dei principi della Gestione Integrata delle Zone Costiere (ICZM) in 5 aree pilota di Italia, Libano e Tunisia, allo scopo di tutelare il Mediterraneo dai rifiuti marini, pianificando l’uso e il monitoraggio delle risorse, grazie all’approccio partecipativo che ha coinvolto anche le comunità locali, con l’ambizione di sperimentare un modello potenzialmente trasferibile in tutto il Bacino mediterraneo. L’area pilota italiana è il tratto di costa tra Taranto e Otranto, dove il CIHEAM Bari ha svolto attività di monitoraggio, campionamento ed elaborazione partecipata dei piani locali. Nella zona costiera salentina, peraltro, il CIHEAM Bari, da tempo presente grazie alla sua sede di Tricase, è impegnato in numerose iniziative di ricerca e di cooperazione territoriale e transfrontaliera.

Le azioni progettuali che il CIHEAM Bari ha realizzato si sono estese lungo 250 km di costa, che presentano un alto valore in termini di biodiversità, grazie anche alla presenza del coralligeno e di numerose grotte sommerse. L’area costiera presa in esame, se da un lato garantisce elevati flussi turistici, dall’altro lato pone di fronte al problema della gestione dei rifiuti. E a proposito di rifiuti, grazie alle campagne di raccolta organizzate da COMMON, sono state rimosse 23 tonnellate di materiali inquinanti, perlopiù di plastica.

L’incontro del 2 marzo prossimo sarà aperto da Maurizio Raeli, direttore del CIHEAM Bari, Francesco Terlizzese, capo sezione della Polizia marittima di Santa Maria di Leuca, Francesco Petracca, sindaco di Castrignano del Capo, Roberto Calabrese, consigliere delegato all’ambiente del comune di Castrignano del Capo.

Dei risultati del progetto COMMON relazioneranno Ludovica Nardelli e Antonio Trani, ricercatori del CIHEAM Bari. L’esperto di ecologia marina, Raffaele De Giorgi, presenterà la piattaforma Coastal city network. Aldo Di Mola, dirigente del servizio programma FEAMP della Regione Puglia, Stefano Piraino, professore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali (DISTEBA) UNISALENTO e Giuseppe Internò, presidente dell’associazione Plasticaqquà di Taranto parleranno della gestione dei rifiuti marini in Puglia, dei monitoraggi ambientali e della gestione integrata delle zone costiere. Le conclusioni saranno affidate ad Anna Grazia Maraschio, assessore all’Ambiente della Regione Puglia.


The second issue of the BLUE & GREEN Project’s newsletter has been published.

The project was launched in February 2021 with the aim of contributing to the social development of local communities in Dakar and Kampala.

Environmental and socio-economic policies should be considered the regulating elements of economic growth and the preconditions for making cities and human settlements inclusive, safe, resilient and sustainable (ref. to SDG 11).

In many Regions and Countries, the vulnerability of local communities is increasing to the detriment of resilience and environmental sustainability, but the participation of people and communities in decision-making is very effective to build resilient and inclusive societies.

In Senegal and Uganda, small and micro-enterprises are already playing a vital role in promoting and implementing economic alternatives that allow for social equity in the economy. The green and blue economy vision emphasizes the need to improve human well-being and social equity, while reducing environmental risks and ecological scarcities. The focus is for instance on transport, agriculture, forestry, fisheries, marine and coastal resources that need development policies alongside strategies to address climate mitigation and adaptation. The dialogue between institutions and communities is any case crucial to make societies resilient, facilitate multi-stakeholder approach, be able to respond to economic crises and natural disasters by putting ecosystems, social equity and poverty reduction at the forefront.

THE-BLUE-GREEN-PROJECT-NEWSLETTER-N-2-–-February-2023Download

Dalla ristorazione collettiva passano le scelte alimentari di milioni di italiani, contando le mense scolastiche, ospedaliere e aziendali, luoghi nodali di educazione alimentare, in cui poter fare cultura e formazione sulla corretta alimentazione rappresentata dalla Dieta mediterranea.

La ristorazione collettiva opera lungo l’intera filiera agroalimentare e può condizionarla in maniera significativa, impattando significativamente tutte le dimensioni della sostenibilità alimentare, assumendo un ruolo preponderante con la sempre maggiore tendenza a mangiare fuori casa per motivi di lavoro e per piacere.

Dando seguito al side-event “La ristorazione collettiva come strumento culturale per promuovere la dieta Mediterranea: Gusto, qualità, cucina, territori, innovazione, tracciabilità, spreco alimentare, valore del cibo”, tenutosi nell’ambito della 3° Conferenza Mondiale sulla Rivitalizzazione della Dieta Mediterranea, organizzato dal CIHEAM Bari, nel Settembre 2022, venerdì 24 febbraio si svolgerà a Palazzo Ferrajoli (Roma) il primo convegno che si prefigge di attivare le necessarie sinergie per promuovere la ristorazione collettiva da semplice erogatore di servizi a strumento culturale di educazione e formazione, promuovendo congiuntamente i molteplici benefici sostenibili della dieta Mediterranea, attraverso un programma di incontri istituzionali e scientifici, progetti di ricerca, formazione ed educazione, eventi di promozione e campagne di comunicazione.

Il Convegno, intitolato “LA RISTORAZIONE COLLETTIVA COME STRUMENTO CULTURALE PER PROMUOVERE LA DIETA MEDITERRANEA” vedrà la partecipazione di stakeholders, pubblici e privati, riconosciuti per il loro impegno ed esperienza a livello nazionale e regionale. Intende essere il primo di una serie di momenti di dialogo e confronto tra esperti, altamente qualificati e rappresentativi delle realtà italiane operative nei settori della ristorazione collettiva, della dieta Mediterranea e del Made in Italy che collaborando insieme potrebbero diventare un asset strategico vincente per il Paese su cui puntare e fare investimenti.

Al convegno, all’interno del quale è previsto l’intervento istituzionale da parte del Ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, parteciperanno, tra gli altri, il direttore del CIHEAM Bari, Maurizio Raeli e l’Amministratore principale del CIHEAM Bari, Roberto Capone.


Collective catering plays a key role in food choices of millions of Italians, including school, hospital and business canteens, which take centre stage in food education, to share knowledge and learning on a healthy eating pattern such as the Mediterranean diet

Collective catering services are connected with the whole food supply chain and can have a significant impact on any dimension of food sustainability; they are becoming increasingly popular with the growing trend to eat out for work and leisure.

As a follow-up to the side-event ‘Collective catering as a cultural tool to promote the Mediterranean diet: Taste, quality, cuisine, territories, innovation, traceability, food waste, food value’, held during the 3rd World Conference on the Revitalisation of the Mediterranean Diet, hosted by CIHEAM Bari, in September 2022, a conference will be held at Palazzo Ferrajoli (Rome) on Friday 24 February. The aim is to create the synergies required to turn collective catering from a simple service provider into a new cultural tool for education and training. This will be the first of a series of initiatives including institutional and scientific meetings, research, training and education projects, promotional events and communication campaigns to promote the multiple sustainable benefits of the Mediterranean diet.

The Conference, titled “COLLECTIVE CATERING AS A CULTURAL TOOL TO PROMOTE THE MEDITERRANEAN DIET” will bring together public and private stakeholders, who are acknowledged for their commitment and experience at national and regional level. This will be the starting point of a continuing dialogue and exchange between highly qualified experts in the field of food service, the Mediterranean diet and ‘Made in Italy’ industry.  Working together, they could generate a valuable and strategic wealth for the country to focus on and invest in.

The Italian Minister of Agriculture, Food Sovereignty and Forestry, Francesco Lollobrigida will take part in the conference for an opening address. CIHEAM Bari’s director Maurizio Raeli, and CIHEAM Bari's principal administrator Roberto Capone will also attend the meeting.

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