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Anche il CIHEAM Bari sarà tra i partecipanti della prima edizione pugliese di Women & the City, il festival nazionale dedicato ai temi della leadership femminile, della sostenibilità e dell’innovazione sociale che, dopo quattro edizioni a Torino, approda per la prima volta a Bari.

Nell’ambito del festival, la sede italiana del CIHEAM organizza il panel Donne, agricoltura e sviluppo dei territori, in programma sabato 30 maggio 2026, dalle ore 9.00 alle 10.30, in Piazza del Ferrarese, Bari.

La tavola rotonda riunisce rappresentanti istituzionali, accademici e ricercatori del Bacino mediterraneo. L’occasione è il lancio di una strategia di cooperazione mediterranea che intreccia politiche alimentari urbane, ruolo delle donne in agricoltura e sviluppo sostenibile dei territori: tematiche al cuore della missione del CIHEAM Bari.

La partecipazione dell’Istituto si inserisce coerentemente nel quadro delle attività di valorizzazione e disseminazione istituzionale, in un contesto di elevato profilo che vede il coinvolgimento di interlocutori strategici, quali Regione Puglia e Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), riconfermando la centralità del proprio ruolo nella promozione del dialogo euromediterraneo e nella costruzione di modelli di sviluppo fondati su cooperazione, inclusione e sostenibilità.

Il 2026, proclamato anno internazionale delle donne agricoltrici, rappresenta inoltre un’occasione significativa per rilanciare il dibattito sul contributo delle donne nei processi di innovazione agricola, rigenerazione territoriale e sviluppo sostenibile nel Mediterraneo.

Interverranno Aurela Saliaj, rettrice dell’Università di Valona “Ismail Qemali” in Albania, Marta Collu della vice direzione AICS, Eva Ziedan, ricercatrice ed esperta di patrimonio culturale e sviluppo comunitario e membro del Mediterranean Women Mediators Network, Francesco Paolicelli, assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Damiano Petruzzella, funzionario del CIHEAM Bari, Gaetano Frulli, presidente della Nuova Fiera del Levante, e Rita Tamborrino, presidente di Coldiretti Donne Puglia. A moderare l’incontro sarà la giornalista e Wine & Food Expert Antonella Millarte.

CIHEAM Bari partecipa anche a quest’edizione di CO[OPERA], la terza Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, prendendo parte in prima persona al confronto tra istituzioni, organizzazioni internazionali, università, imprese, società civile e mondo della ricerca sui temi della cooperazione internazionale e dello sviluppo sostenibile.

Nel corso delle giornate della Conferenza, CIHEAM Bari porta la propria esperienza nella formazione, nella ricerca applicata e nella cooperazione mediterranea, contribuendo al dibattito su educazione, sicurezza alimentare, innovazione, diplomazia scientifica e resilienza dei sistemi agroalimentari in quello che è un momento di celebrazione del sistema Italia. Da oltre sessant’anni impegnato nella costruzione di partenariati internazionali nel Mediterraneo, in Africa e in Asia, CIHEAM Bari condivide una visione della cooperazione fondata sulla conoscenza come strumento concreto di crescita, stabilità e dialogo tra comunità.

Tra i momenti centrali della partecipazione di CIHEAM Bari, la sessione plenaria Educazione e conoscenza alla base di crescita e sviluppo , durante la quale il Direttore Biagio Di Terlizzi e la studentessa siriana Yara Ismail del Master in Mediterranean Organic Agriculture raccontano a due voci l’esperienza di CIHEAM Bari, presente dal 2014 in Siria.

Oltre dieci anni insieme alle comunità rurali, che durante il conflitto CIHEAM Bari ha continuato ad accompagnare, attraverso interventi a distanza dedicati alla formazione, al sostegno delle filiere agricole, all’empowerment femminile e alla creazione di opportunità per i giovani. In questo senso, la presenza di Yara Ismail rappresenta uno dei valori fondamentali del lavoro di CIHEAM Bari come centro di alta formazione del Mediterraneo: studenti e studentesse che dopo l’esperienza in Italia sono in grado di fare da ponte verso i propri paesi, costruendo allo stesso tempo una comunità internazionale di persone competenti, in grado di appropriarsi del proprio futuro.

“Formare significa restituire dignità e costruire futuro anche nei contesti più fragili”, sottolinea Biagio Di Terlizzi nel corso del suo intervento, evidenziando come educazione, ricerca e cooperazione scientifica possano trasformarsi in strumenti concreti di pace e stabilità, capaci di restituire prospettive e capacità di autodeterminazione anche nelle aree più vulnerabili. Il Direttore di CIHEAM Bari ha inoltre richiamato il valore della diplomazia scientifica come spazio di dialogo tra culture e comunità diverse, capace di trasformare la gestione delle risorse — acqua, terra e cibo — da possibile terreno di conflitto a opportunità di collaborazione e coesistenza.

La testimonianza di Yara Ismail restituisce il valore umano della cooperazione e il futuro rappresentato dalle generazioni più giovani. “In Siria, scegliere di studiare significa scegliere la conoscenza come atto di resistenza”, ha raccontato la giovane ricercatrice siriana, che durante il conflitto ha proseguito il proprio percorso negli studi forestali e ambientali, trasformando oggi l’esperienza maturata tra Siria e Italia in una visione per il futuro del Mediterraneo. Il suo percorso racconta come la conoscenza possa attraversare confini, sopravvivere alle crisi e diventare uno strumento capace di ricostruire non solo territori, ma anche fiducia, opportunità e comunità.

CIHEAM Bari mi ha regalato qualcosa che non mi aspettavo: il senso di appartenenza a qualcosa di più grande della mia ricerca. Sono arrivata con un background negli ecosistemi forestali e nello stress climatico, e mi sono ritrovata a lavorare su sistemi alimentari biologici, comportamenti dei consumatori e progetti di ricerca dell’Unione Europea, al fianco di persone provenienti da tutta l’Africa e il Mediterraneo. Nel campus di Valenzano non si è mai soli in ciò che si sta cercando di fare. E questo ti cambia profondamente”.

Il CIHEAM Bari parteciperà a Codeway Expo 2026, in programma il 14 e 15 maggio presso la Fiera di Roma, con uno stand istituzionale e due panel dedicati ai temi dell’innovazione, della cooperazione internazionale e della sicurezza alimentare sostenibile.

La presenza del CIHEAM Bari all’evento porterà al centro del confronto il ruolo dei territori, delle partnership internazionali e delle nuove generazioni nella costruzione di modelli di sviluppo capaci di generare valore economico, sociale e ambientale.

Innovazione, startup e cooperazione internazionale

Il primo appuntamento si terrà il 14 maggio alle ore 12:00 nel Padiglione 2 della Fiera di Roma con il panel Ecosistemi di innovazione locali e cooperazione internazionale: il Sistema Italia per la crescita di startup e incubatori, per una trasformazione digitale e verde in Africa”.

L’incontro approfondirà il contributo del “Sistema Italia” nel sostegno alla nascita e alla crescita di startup e incubatori, in particolare nel Corno d’Africa, promuovendo modelli di innovazione capaci di trasformare le sfide demografiche in opportunità economiche e sociali.

Dal settore agrotech alla finanza d’impatto, fino alle industrie creative e alla collaborazione pubblico-privato, il panel metterà in evidenza il ruolo degli ecosistemi locali dell’innovazione nella creazione di opportunità di lavoro dignitoso e sostenibile nei territori di origine, contribuendo anche a contrastare le cause profonde delle migrazioni forzate.

Il dialogo coinvolgerà istituzioni e organizzazioni internazionali come UNDP, UNIDO, AICS, E4Impact, Alliance of Bioversity International and CIAT of CGIAR e CIHEAM Bari.

«Investire negli ecosistemi locali dell’innovazione significa creare opportunità concrete per i giovani, rafforzare i territori e costruire partenariati internazionali fondati sulla crescita condivisa», ha dichiarato Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.

Sistemi alimentari resilienti verso il Food Systems Summit 2027

Il secondo panel, in programma il 15 maggio alle ore 12:00 sempre nel Padiglione 2, sarà dedicato al tema Creare valore nei sistemi locali del cibo: il modello italiano verso il Food Systems Summit 2027”.

L’iniziativa si inserisce nel percorso partecipativo nazionale finalizzato alla definizione del “Collaborative Position Paper” italiano che sarà presentato al prossimo UN Food Systems Summit +6.

Il confronto proporrà una riflessione sul futuro della sicurezza alimentare globale attraverso un cambio di paradigma orientato alla co-creazione di sistemi alimentari locali resilienti, equi e sostenibili. Al centro del dibattito vi sarà il concetto di creazione di valore in chiave economica, sociale, culturale e ambientale.

Tra i temi affrontati figurano le filiere del cacao e del caffè, i mercati locali, il ruolo delle città nella cooperazione internazionale e le strategie per contrastare perdite e sprechi alimentari.

All’incontro parteciperanno rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e importanti esponenti del mondo accademico e della cooperazione internazionale, tra cui Angelo Riccaboni, Carmelo Troccoli, Matteo Vittuari, Giaime Berti e Francesca Volpe del CIHEAM Bari.

Nel corso dell’evento saranno inoltre presentati i primi risultati dei progetti “Resilient Local Food Supply Chain”, “True Value Food” e “Food is Never Waste”, finanziati dal MAECI.

«La sicurezza alimentare si rafforza creando valore nei territori, sostenendo le comunità locali e promuovendo filiere capaci di generare impatto economico, sociale e ambientale», ha evidenziato ancora Biagio Di Terlizzi.

Attraverso questi due appuntamenti, il CIHEAM Bari conferma il proprio impegno nella promozione di modelli di cooperazione internazionale fondati sulla condivisione delle conoscenze, sul rafforzamento delle comunità locali e sulla costruzione di partnership orientate all’innovazione e allo sviluppo sostenibile.

Per partecipare agli eventi è possibile registrarsi gratuitamente tramite questo link.

14 e 15 maggio, Fiera di Roma

Il CIHEAM Bari, rappresentato da Roula Khadra, ha preso parte alla quinta edizione dell’Istanbul International Water Forum come parte della delegazione italiana guidata da Marco Rago, Consigliere per la Diplomazia Economica e la Cooperazione Internazionale del Ministro degli Affari Esteri, insieme al Comitato One Water. Una presenza che ha avuto un obiettivo molto preciso: portare a Istanbul, e riportare a Roma, il lavoro di costruzione del Forum Euromediterraneo dell’Acqua, in programma nella Capitale dal 29 settembre al 2 ottobre 2026, e dare slancio al progetto One Water II, di cui il CIHEAM Bari è promotore ed esecutore tecnico-scientifico.

La giornata d’apertura è stata segnata dall’incontro con Joan Borrell, Segretario Generale dell’Unione per il Mediterraneo, e dalla riunione di coordinamento tra UfM, Istituto Mediterraneo dell’Acqua (IME), Comitato One Water e CIHEAM Bari, dedicata alla messa a punto dell’architettura politica e tecnica del Forum di Roma. Il CIHEAM Bari, in qualità di organizzazione intergovernativa con un radicamento profondo nel bacino mediterraneo e di soggetto attuatore del progetto One Water II, ha presentato il quadro dei contenuti che animeranno il Forum: un’agenda costruita attorno alle priorità della regione — sicurezza idrica, adattamento climatico, nesso acqua-energia-cibo-ecosistemi (WEFE), approccio One Water One Health, partenariati pubblico-privati e ruolo della scienza nei processi decisionali — e capace di mettere in dialogo le istituzioni euromediterranee con il sistema italiano della ricerca e dell’impresa.

Il programma di Istanbul ha offerto al CIHEAM Bari e al Comitato One Water diversi spunti direttamente connessi al cammino verso Roma: dall’High Level Panel “Paradigm Shift… Bridging Power of Istanbul”, che ha rilanciato la necessità di una governance condivisa delle risorse idriche, alle sessioni dedicate a “One Water One Health”, “Water Resilience for Climate Adaptation – COP31 Pathway” e “Inclusive Water Dialogue and Partnerships”. Tutti tasselli che ritroveremo, ricomposti e calati sul Mediterraneo, nei tavoli del Forum Euromediterraneo dell’Acqua di Roma, dove il CIHEAM Bari curerà in particolare il raccordo scientifico tra istituzioni di ricerca, ministeri e operatori del settore.

La seconda giornata ha avuto un’impronta marcatamente bilaterale e operativa. Con la Direzione Generale per la Gestione dell’Acqua del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste si è parlato di COP31 di Antalya e di come l’approccio One Water One Health, condiviso dal CIHEAM Bari e dal Comitato One Water, possa diventare uno dei fili conduttori del negoziato climatico, oltre che del Forum di Roma, a cui Ankara conferma la propria partecipazione ad alto livello. Sul piano dei contenuti, sono state esplorate prospettive concrete di collaborazione sui programmi di ricarica delle falde anatoliche e sull’efficientamento delle reti irrigue e sul riuso delle acque reflue, ambiti in cui il know-how italiano (trattamento, telecontrollo delle reti, monitoraggio satellitare) e l’expertise scientifica del CIHEAM Bari possono trovare immediato terreno di applicazione.

L’incontro più atteso, in chiusura dell’ultima giornata del Forum, è stato quello Arabia Saudita, dedicato all’aggancio del Regno al Forum Euromediterraneo dell’Acqua di Roma e, in prospettiva, alla preparazione della presenza italiana al World Water Forum di Riyadh 2027. La Saudi Vision 2030 - con l’espansione del più grande sistema di desalinizzazione al mondo, gli obiettivi molto ambiziosi di riuso delle acque reflue, i programmi di ricarica controllata delle falde nell’area di Riyadh e lo sviluppo delle smart water networks - è una piattaforma strategica di cooperazione tra Mediterraneo e Penisola arabica, su cui il CIHEAM Bari può portare ricerca, formazione e capacity building, e a cui il sistema italiano dell’ingegneria e dell’industria già partecipa con un ruolo riconosciuto.

I panel di Istanbul dedicati al WEFE Nexus, alla traiettoria “From Istanbul to Riyadh” e al Blue Peace Middle East hanno chiuso il cerchio, restituendo l’immagine di un percorso unico che da Istanbul porterà a Roma e, l’anno successivo, a Riyadh. In questo percorso il CIHEAM Bari, con il progetto One Water II e a fianco del Comitato One Water, conferma il proprio ruolo di piattaforma euromediterranea per la diplomazia dell’acqua: un luogo in cui ricerca scientifica, cooperazione istituzionale e dialogo politico si incontrano per trasformare l’appuntamento di Roma in una tappa decisiva per il futuro idrico del Mediterraneo allargato.

From 29 September to 1 October 2026, the Palais de l’Europe in Menton, France, will host the second edition of the AnaEE Science Conference (ANAEESC26), the flagship international event promoted by AnaEE-ERIC (Analysis and Experimentation on Ecosystems – European Research Infrastructure Consortium). The conference will bring together leading scientists, policymakers and stakeholders to discuss the future of ecosystem research and resilience in the face of global environmental change.

Under the theme “Ecosystem Science for a Resilient Future”, the three-day conference will focus on experimental ecology, climate adaptation, sustainable agroecology, forest ecosystems, aquatic-terrestrial interactions and innovative approaches to ecosystem modelling and data integration.

The scientific programme will feature seven thematic sessions led by internationally renowned keynote speakers, including Prof. Michael Bahn (University of Innsbruck), Prof. Marie-Hélène Jeuffroy (INRAE), Prof. Bart Muys (KU Leuven), Dr. Alessandro Oggioni (Italian National Research Council – CNR) and Dr. Nathalie Hilmi (The Scientific Centre of Monaco).

In addition to plenary sessions, the conference will host workshops and policy dialogue activities focused on FAIR and Open Science practices, stakeholder engagement, technology foresight and research infrastructures cooperation. A dedicated policy session will also be organised in collaboration with Plan Bleu.

A major novelty of the 2026 edition will be the launch of the inaugural AnaEE Environmental Rising Star Award, aimed at outstanding postdoctoral researchers within four years of PhD completion. The award includes a dedicated presentation slot during the conference, financial support for a research visit to an AnaEE facility abroad and international recognition within the ecosystem science community.

Abstract submissions and early bird registration are open until 15 June 2026. The conference is expected to attract participants from across Europe and beyond, strengthening collaboration among research infrastructures, universities and institutions working on ecosystem experimentation and climate resilience.

More information, registration details and the full scientific programme are available on AnaEE-ERIC.

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From 27 to 30 April 2026, CIHEAM Bari participated in the third study visit of the OASIS Project, held in Izmir, Türkiye, and organised by the Izmir Commodity Exchange and the Izmir Agricultural Technology Center (ITTM). The initiative brought together project partners and SMEs from Italy, Spain, and Türkiye operating in the table olive and olive oil sector.

CIHEAM Bari was represented by Nuray Baser and Anna Maria D’Onghia, together with four Italian olive oil companies: Mossa Domenica DI., Le Tre Colonne, Oleificio Sannicola S.r.l., and Masoni Becciu.

The study visit provided an important opportunity for international exchange and cooperation, focusing on sustainability, technological innovation, and the valorisation of the Mediterranean olive and olive oil value chain. Throughout the programme, participants visited research institutions, innovative companies, and local agri-food businesses, gaining insights into sustainable production systems, olive oil extraction technologies, biodiversity conservation, and innovative agri-food business models.

Among the main activities, participants attended meetings at the İZQ Entrepreneurship Center in Izmir and visited the Olive Research Institute Gene Bank and the Olive Research Institute, where discussions focused on olive genetic resources, research activities, and sustainable cultivation practices. The group also visited HAUS Centrifuge Technologies, specialised in olive oil extraction technologies, and the SME Oktav Avilo in Aydın.

The programme also included cultural and technical visits to the Köstem Olive Oil Museum, the UZBAŞ Arboretum, Hiç Urla, and MMMG Winery, concluding with participation in the international Olivtech Fair dedicated to innovations and technologies in the olive and olive oil sector.

CIHEAM Bari’s participation contributed to strengthening cooperation among Mediterranean stakeholders, supporting capacity-building activities, international networking, and the dissemination of sustainable practices within the olive oil sector, in line with the objectives of the OASIS Project.

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