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Festa della Repubblica italiana a Parigi con l’enogastronomia e le opportunità agrituristiche di Puglia
Il Dipartimento Agricoltura in collaborazione con il CIHEAM Bari promuove la valorizzazione dei prodotti di qualità e la relazione con il territorio rurale

Dal 29 maggio 2024 prendono il via le Giornate della Regione Puglia a Parigi, con una serie di eventi dedicati alla valorizzazione dei prodotti enogastronomici pugliesi e alla presentazione delle opportunità dedicate al turismo sostenibile e rurale in Puglia, in occasione della Festa della Repubblica Italiana del 2 giugno.

Si tratta di attività organizzate dalla Rappresentanza Permanente presso le Organizzazioni Internazionali di Parigi, in collaborazione con il CIHEAM Bari, sede italiana fondata nel 1962 dal CIHEAM (Centre International de Hautes Etudes Agronomiques Méditerranéennes) e il Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia.

Porteremo la Puglia a Parigi, in un contesto che ha espresso grande attenzione verso i prodotti di qualità della nostra agricoltura – ha ricordato l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia – e dove i rappresentanti delle nostre aziende potranno incontrare ristoratori, importatori, giornalisti, esponenti della comunità diplomatica e funzionari internazionali che guardano alla Puglia come un’eccellenza autentica dell’Italia. Questa operazione di conoscenza e promozione ci vede insieme al CIHEAM Bari, antesignano nelle attività di tutela della Dieta Mediterranea e nella valorizzazione delle relazioni tra i popoli, condividendo i saperi per il miglioramento agronomico delle terre del Mediterraneo”.

Questa iniziativa è il frutto di una efficiente intesa operativa tra il CIHEAM Bari e il dipartimento regionale dell’Agricoltura – ha sottolineato il Direttore del CIHEAM Bari –. La manifestazione rappresenta una grande opportunità per le aziende pugliesi, sottolineando l'importanza del sistema agricolo regionale che vanta prodotti molto apprezzati dai consumatori. È fondamentale partecipare e contribuire a livello istituzionale, supportando le nostre imprese con servizi che ne facilitino la presenza sui mercati esteri”.

In collaborazione con Unioncamere Puglia sono state selezionate, attraverso una manifestazione di interesse, dodici aziende pugliesi con l’obiettivo di portare all’attenzione della comunità diplomatica presente nella capitale francese le peculiarità dei prodotti di qualità dell’enogastronomia pugliese. Tra le attività previste, si segnala nello specifico, l’apertura ufficiale delle celebrazioni della Festa della Repubblica del 2 giugno nella giornata del 30 maggio al Salon du Parc dell’OCSE, con una degustazione guidata dei prodotti agroalimentari pugliesi alla presenza di oltre 350 invitati della Rappresentanza Permanente presso le Organizzazioni Internazionali di Parigi.

Venerdì 31 maggio focus tecnico sull’esperienza pugliese, a partire dalle ore 12 negli spazi della Montepaschi Banque a Parigi, sulle relazioni tra turismo agroalimentare e sostenibilità, con un racconto dell’attività agrituristica in Puglia e delle prospettive dell’enoturismo, nuova tendenza del turismo esperienziale che può essere praticata in Puglia, dal Gargano al Salento, in maniera trasversale alle stagionalità.

Freshly launched, "3EFISHING" is a new Interreg project that will introduce hybrid propulsion in the fishing vessels of the Italian and Croatian fleets operating in the Adriatic sea, thereby implementing the European Green Deal, the pact to achieve climate neutrality by 2050.

The project is expected to last 30 months and involves three phases, based on the key factors of "3EFISHING": Engineering, Environment and Economy.

The opening event held online on April 18 was attended, among others, by Professor Luca Fontanesi, University of Bologna Rector's delegate for competitive research projects, Professor Alessandro Chiarucci, dean of the Department of Biological, Geological and Environmental Sciences at Unibo, and Professor Fausto Tinti, project manager of "3EFISHING."

"Fisheries and aquaculture are among the most relevant socio-economic activities in the coastal regions of the world playing a central role in the Blue Economy of the Adriatic region, particularly for Italy and Croatia", explained Fausto Tinti, professor of Zoology at the University of Bologna. "However, these sectors suffer from a low level of performance in terms of public-private collaboration, applied research and technology transfer.

"Despite many efforts made to propose smart solutions and improve digitization and networking through previous research programmes, the heart of the sector suffers from a lack of innovation and modernization of the fishing fleet. In this context, the transition to electric-powered vessels that can reduce fuel consumption, noise and emissions at sea are desirable to mitigate both the negative economic and social effects on artisanal fisheries and aquaculture, and to financially support the sector" - continued Professor Tinti. "With the 3EFISHING project we intend to test and demonstrate the feasibility of this transition under real operating conditions, so as to make it easier for vessels to transition to electric and more eco-friendly technologies, both from an engineering and financial point of view".

The project will rely on the collaboration of ten partners. The University of Bologna and the Split Institute of Oceanography will be involved in transferring innovation into the key areas of engineering and small-scale fisheries/aquaculture and will be working to develop low-carbon solutions with support also from the Croatian Ministry of Agriculture and the Italian Institute of Services for the Agricultural Food Market.

The project also involves the Marche Region's Agency for Innovation in Agribusiness and Fisheries, "Marche Agricoltura Pesca", CIHEAM Bari, and Zadar County, which will be responsible for involving stakeholders in the sector. Cromaris, Croatia's leading aquaculture company, will be operating in innovation processes and testing.

Finally, associated with the project for the part dedicated to the dissemination of collected information are the Emilia-Romagna Region and Cestha, the Experimental Center for the Protection of Habitats in Marina di Ravenna, which deals with conservation programmes for endangered species and the promotion of sustainable management of the sea and coasts.

Si è tenuta il 24 maggio al CIHEAM Bari la cerimonia di consegna dei diplomi di Master che ha visto protagonisti 9 studenti provenienti da altrettanti Paesi.

4 ragazze e 5 ragazzi hanno completato con successo il Master in Sustainable Agroecosystems and Resilience (SARe), presentando ad una giuria internazionale studi di grande rilevanza. Nel corso del loro intenso percorso di studio di 18 mesi, gli studenti hanno affrontato con dedizione e passione le sfide dell'agricoltura e dello sviluppo rurale, adottando una nuova visione basata sulla resilienza dei territori e sull'applicazione dei principi agroecologici. Il loro impegno si è concretizzato in progetti di ricerca significativi, realizzati nei rispettivi Paesi d'origine: Algeria, Egitto, Etiopia, Libano, Kenya, Malawi, Marocco, Serbia e Tunisia, toccando spesso comunità situate in aree remote, arricchendo il loro lavoro con esperienze sul campo e contribuendo a un profondo impatto sociale.

Il percorso formativo del Master SARe non si è limitato all'aspetto accademico. Come gli stessi studenti hanno affermato nel corso della cerimonia, l’inclusività e la multiculturalità del programma di studi del CIHEAM Bari, hanno fatto sì che si creasse un mosaico di culture e nazionalità; una comunità di persone in grado di apprezzare valori fondamentali come l'amicizia, la cooperazione, la tolleranza e la pace.

Cerimonia consegna diplomi master SARe

Il CIHEAM Bari lancia un nuovo corso di formazione per dirigenti e funzionari di Comuni e Regioni italiani

Il CIHEAM Bari, con il patrocinio di ANCI e in collaborazione con Slow Food Italia, Campagna Amica-Coldiretti, Resilient Local Food Supply Chains Alliance, ESTÁ e la Rete italiana politiche locali del cibo, è lieto di annunciare il lancio del corso di alta formazione per Manager delle politiche locali del cibo, dedicato al personale dei Comuni e delle Regioni italiani, inclusi dirigenti e funzionari.

Questo innovativo percorso formativo, che parte il 23 maggio p.v., mira a fornire competenze avanzate per disegnare, sviluppare e gestire politiche alimentari integrate, promuovendo la transizione alimentare nelle città italiane. Le tematiche trattate includono la governance e la gestione delle politiche locali del cibo, l’organizzazione di mercati dei contadini e filiere corte, la logistica, l’educazione alimentare, il procurement pubblico e le mense, la gestione delle filiere dello spreco alimentare e il contrasto alle povertà alimentari, con particolare attenzione alla coesione con lo spazio rurale.

Durante il corso, i 24 partecipanti avranno l’opportunità di apprendere da esperienze concrete promosse dalle organizzazioni coinvolte, attraverso lezioni teoriche e visite tecniche. Questo percorso formativo risponde alla necessità di contribuire alla transizione dei sistemi alimentari entro il 2030, in linea con l'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 2 dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite: Sconfiggere la fame. Con l'urbanizzazione mondiale prevista al 70% entro il 2050, le città avranno un ruolo cruciale nel garantire sicurezza alimentare e sostenibilità.

L'obiettivo principale del corso è potenziare le competenze del personale tecnico delle amministrazioni pubbliche, permettendo loro di disegnare, sviluppare e gestire politiche locali del cibo efficaci per la transizione alimentare. Il programma prevede lezioni frontali, esercitazioni pratiche, project work e visite tecniche, con un’offerta formativa adattata alle specifiche esigenze dei partecipanti. Materiale di studio e strumenti saranno disponibili tramite piattaforme digitali.

Dal 15 al 17 maggio 2024, l'Università di Bari ha ospitato la seconda conferenza del Food Law Academic Network (FLAN), un evento di rilievo internazionale che ha riunito esperti, studiosi e professionisti per discutere sul tema delle Questioni giuridiche per un sistema agroalimentare sostenibile. La conferenza, organizzata in collaborazione con il CIHEAM Bari, ha rappresentato un'importante occasione per esplorare le dinamiche politiche e legali che influenzano la sostenibilità delle filiere agroalimentari.

Il FLAN, istituito con l'obiettivo di promuovere il dibattito sulle questioni di diritto alimentare, ha scelto Bari come sede di questo secondo incontro annuale. L’evento si è svolto nell’ambito del progetto di ricerca PRIN 2022, intitolato Towards a sustainable agrifood system: legal tools for the development of European agrifood supply chain. La conferenza si è concentrata su diversi aspetti chiave, tra cui le dinamiche politiche e le relazioni tra gli attori delle filiere agroalimentari, le questioni ambientali e i cambiamenti climatici, i diritti dei lavoratori nella supply chain.

Durante i tre giorni di lavori, i partecipanti hanno affrontato numerose tematiche cruciali per il futuro del settore agroalimentare. La sessione di apertura ha avviato la discussione sulla definizione di un concetto giuridico di sostenibilità, alla luce delle direttive delineate dal documento Farm to Fork e del quadro normativo sulla sostenibilità nell'Unione Europea.

I partecipanti hanno analizzato questioni relative al sistema alimentare sostenibile, un concetto globale definito dalla Commissione UE. Sono stati identificati modelli giuridici, migliori pratiche e casi di studio che hanno evidenziato sfide e opportunità per una sostenibilità integrata nelle filiere agroalimentari. Inoltre, sono stati presentati schemi politici e giuridici volti a stabilire un paradigma di sostenibilità per questo settore di vitale importanza.

La sessione conclusiva, tenutasi al CIHEAM Bari il 17 maggio, ha visto la partecipazione di illustri relatori e rappresentanti di diverse istituzioni accademiche e governative che hanno sintetizzato i risultati della tre giorni di lavori, ponendo l'accento sulle prospettive future delle politiche e degli strumenti giuridici per una catena agroalimentare sostenibile.

Teodoro Miano, Segretario Generale del CIHEAM e Irene Canfora dell'Università di Bari hanno aperto la discussione, seguiti da Chiara Cattabriga del Servizio Legale della Commissione Europea, che ha offerto una panoramica sulle questioni giuridiche legate alla sostenibilità agroalimentare.

Vincenzo Lorusso, DG Research & Innovation della Commissione Europea, ha discusso del partenariato per la sicurezza alimentare e nutrizionale e per l’agricoltura sostenibile (FNSSA) nell'agenda di innovazione Africa-Europa. Damiano Petruzzella, CIHEAM Bari, ha presentato le politiche locali per la transizione alimentare nel Mediterraneo, mentre Mirta Alessandrini, Università di Wageningen, ha relazionato sugli strumenti di sostenibilità e governance per una catena agroalimentare sostenibile.

Giuseppe Recchia, Università di Bari, ha affrontato le questioni legate al lavoro e alla sostenibilità sociale nella filiera agroalimentare, e Mariagrazia Alabrese, Scuola Superiore di Sant’Anna, ha discusso degli argomenti ambientali nella produzione agroalimentare. Silvia Rolandi, Università di Wageningen e di Pisa, ha presentato un rapporto sulla perdita di cibo, gli sprechi alimentari e la sicurezza alimentare.

Questo evento ha segnato un passo importante verso una maggiore consapevolezza e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, con l'obiettivo di affrontare le sfide e cogliere le opportunità di un settore in continua evoluzione.

La seconda edizione della conferenza FLAN ha, così, confermato l'importanza di un approccio multidisciplinare e collaborativo per promuovere la sostenibilità nelle filiere agroalimentari, offrendo una piattaforma per il dialogo e lo scambio di idee che potrà influenzare positivamente le politiche future a livello nazionale, europeo e dell’Africa.

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