After four years of scientific collaboration, innovation, research, capacity building, knowledge exchange and policy dialogue across Africa and Europe, the WATDEV Project celebrated the successful conclusion of its journey with the Final International Conference, held in Nairobi, Kenya, on 15–16 June 2026, in a hybrid format.
Organized in a hybrid format by ASARECA, KALRO, and CIHEAM Bari, the event brought together around 80 participants who were present in Nairobi or attended the Conference remotely from Cairo, Bari and many other locations across Africa and Europe. Researchers, policymakers, government representatives, development partners, international organizations, DeSIRA project coordinators, technical experts, farmers and local stakeholders came together around the general theme of the Conference “Integrating Grassroots Knowledge and Research into Water and Soil Management in Africa”, while celebrating not only the achievements of WATDEV but also the community of partners and shared vision built during these years.
The dialogue also expanded beyond WATDEV activities and results, as it involved several representatives of other DeSIRA-funded projects across Africa to exchange experiences on Best Management Practices (BMPs), landscape management, institutional capacity building and policy integration. While each project addressed different regional challenges, a common message emerged: sustainable agricultural transformation requires stronger partnerships, farmer engagement, effective extension services and evidence-based policymaking. More than a closing event, the conference demonstrated how four years of collaboration have contributed to addressing some of the most pressing challenges that African agriculture is facing, such as including climate change, land degradation, water scarcity and food insecurity.
Indeed, throughout the two-day programme, participants reaffirmed a common vision: resilient agricultural systems can only be built by connecting scientific research with local knowledge, innovative decision-support tools, and effective policies.
Among the WATDEV project results, participants could also explore the “Water Management Toolbox”, designed to support climate-smart plans and decision-making to manage resources sustainably, through the simulation at the basin scale of the Best Management Practices implementation scenarios.
The final International Conference represented an outstanding opportunity to share experiences, strengthen partnership and contribute to the efforts toward a climate-smart management of water and soil resources for Food and Agriculture in Africa.
Funded by the European Union in the framework of the DeSIRA Initiative, WatDev is developed from an Afro-European consortium of partners, including the Italian Agency for Development Cooperation – Cairo Office (Italy), CIHEAM Bari (Italy), ASARECA (Uganda), Kenya Agricultural & Livestock Research Organisation (KALRO), Water and Land Resources Center in Ethiopia (WLRC), Heliopolis University in Egypt, Water Research Center in Sudan (WRC), CNR (Italy), SYKE (Finland), and ISRIC (The Netherlands).
Il CIHEAM Bari consolida il proprio ruolo nel sistema della ricerca territoriale grazie al protocollo d’intesa sottoscritto l’11 giugno a Palazzo di Città, promosso dal Comune di Bari e siglato insieme con Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Politecnico di Bari e CNR, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra ricerca scientifica, territorio e sistema produttivo.
Vito Leccese, sindaco del Comune di Bari, ha definito l’accordo un passaggio strategico per costruire una collaborazione di sistema tra amministrazione pubblica e principali realtà della ricerca presenti sul territorio. L’intesa mira, infatti, a favorire l’integrazione tra il sistema della ricerca e quello territoriale e produttivo, sostenendo percorsi innovativi di formazione, trasferimento delle conoscenze e sviluppo sostenibile.
Nel suo intervento, il direttore del CIHEAM Bari, Biagio Di Terlizzi, ha evidenziato il valore internazionale dell’Istituto, che ospita attualmente studenti e professionisti provenienti da 26 Paesi e rappresenta una piattaforma di cooperazione tra il Mediterraneo, l’Africa, l’Asia e l’America Centrale. Un patrimonio di relazioni e competenze che potrà contribuire a rafforzare ulteriormente il ruolo di Bari come hub della conoscenza e dell’innovazione.
Grazie alla sua natura di organizzazione internazionale e alla consolidata esperienza nei settori dell’agricoltura sostenibile, della sicurezza alimentare e della cooperazione scientifica, il CIHEAM Bari conferma il proprio ruolo strategico nel favorire il dialogo tra ricerca, formazione e sviluppo, mettendo a disposizione del territorio una rete globale di opportunità e collaborazioni.
L’11 giugno 2026 il CIHEAM Bari ospiterà una delegazione dell’European Public Law Organization (EPLO) per una giornata di confronto dedicata ai temi della governance, della cooperazione internazionale e dell’innovazione.
La visita si aprirà con il seminario “Holding together: the European Union as a model of integration in a fragmented world”, rivolto alla comunità del CIHEAM Bari e agli studenti e ricercatori dell’Università degli Studi di Bari. Seguirà una visita del campus e delle sue infrastrutture di ricerca.
La visita rappresenta un’importante occasione per consolidare il dialogo tra le due istituzioni e promuovere nuove opportunità di collaborazione a sostegno dello sviluppo sostenibile nell’area mediterranea.

Il mare come risorsa da proteggere, spazio di cooperazione e leva di sviluppo sostenibile per il Mediterraneo. È il filo conduttore della “Giornata Internazionale degli Oceani” che lunedì 8 giugno sarà ospitata al Teatro Margherita di Bari, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, su iniziativa di Arpa Puglia e CIHEAM Bari.
L’appuntamento pone al centro la salvaguardia degli ecosistemi marini, con un focus su aree protette, inquinamento da plastica, specie aliene ed economia blu. Un tema che si inserisce pienamente nella missione di CIHEAM Bari, da sempre impegnato nella cooperazione mediterranea, nella gestione sostenibile delle risorse naturali, nella formazione e nel rafforzamento delle competenze a supporto dei territori.
La manifestazione si apre alle ore 16 con i saluti istituzionali del direttore generale di Arpa Puglia Vito Bruno e del direttore di CIHEAM Bari Biagio Di Terlizzi. Interverranno, tra gli altri, Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, Vito Leccese, sindaco di Bari, l’Ammiraglio di Squadra Pierpaolo Ribuffo, Capo Dipartimento per le Politiche del Mare, Roberto Rossi, procuratore della Repubblica di Bari, e il generale Michele Dell’Agli, capo di Stato Maggiore del Comando Regionale. La conduzione sarà affidata alla giornalista Greta Mauro.
Cuore dell’iniziativa è la tavola rotonda “Strong Marine Protected Areas for our Blue Planet”, in programma alle ore 17, dedicata al ruolo delle aree marine protette e alle prospettive ambientali, economiche e sociali della blue economy. Al confronto partecipano Maria Alessandra Gallone, presidente di Ispra, il Cardinale Mauro Gambetti, Marina Lalli, presidente nazionale di Federturismo, e Roberto Rossi, procuratore della Repubblica di Bari.
Fra i temi della serata , alcune delle principali emergenze legate alla salute del mare. Vito La Forgia, membro del direttivo dell’associazione Abyss CleanUp, presenta infatti un focus sulla rimozione delle discariche sottomarine e delle cosiddette “reti fantasma”. Nel tardo pomeriggio è prevista la consegna della bandiera del “Garbage Patch State” da parte della presidente Maria Cristina Finucci, artista e architetta fondatrice dello Stato simbolico nato per denunciare l’inquinamento da plastica negli oceani. L’iniziativa è curata da CIHEAM Bari in collaborazione con il Comune di Bari.
Spazio anche all’approfondimento scientifico sulle specie aliene marine, con gli interventi di Nicola Ungaro, direttore del Centro Regionale Mare di Arpa Puglia, sugli impatti ambientali del fenomeno, e di Massimo Zuccaro, responsabile dell’Unità Blue Communities di CIHEAM Bari, sui risvolti economici legati alla diffusione delle specie invasive nei mari.
A chiudere la giornata, dalle ore 19.40, l’attesa consegna del Premio ArpaMare 2026, condotta da Antonio Stornaiolo. Alla consegna dei riconoscimenti partecipano il direttore generale di Arpa Puglia Vito Bruno, l’assessora alle Culture del Comune di Bari Paola Romano e Maurizio Giani di Herambiente, partner dell’iniziativa.
La “Giornata Internazionale degli Oceani” si propone così come un momento di confronto tra istituzioni, scienza e società civile e per CIHEAM Bari rappresenta un’ulteriore occasione per riaffermare il proprio impegno nella cooperazione mediterranea e nella promozione di modelli di sviluppo capaci di coniugare tutela ambientale, economia blu e futuro delle comunità costiere, anche attraverso la propria sede di Tricase (LE).

AgroServ’s 5th Open Call is now open, offering researchers, professionals and stakeholders access to transnational scientific data, specialised expertise, experimental sites, advanced technologies and laboratories across Europe. The initiative promotes collaboration among experts in chemistry, biology, agronomy, ecology, bioengineering, social sciences and economics to foster innovative approaches in agroecology and sustainable agriculture.
Starting from Open Call #5, applicants will also be able to request access to services from a single Research Infrastructure (RI), allowing proposals to be more specifically tailored to individual research needs. Nevertheless, all projects must clearly demonstrate their contribution to the agroecology transition. At the same time, AgroServ continues to strongly encourage transdisciplinary projects involving multiple Research Infrastructures, in order to maximise scientific integration and research impact across Europe.
Funded by the European Union for the 2022–2027 period, AgroServ aims to address major agricultural challenges, including climate change adaptation, biodiversity protection, sustainable food production and the preservation of natural resources through a “One Health” approach.
The project brings together 73 partners and provides access to 143 Research Services through a common European portal, supporting both academic and industry-led research as well as evidence-based policymaking. The deadline for project submissions is set for 8 June 2026 at 16:00 (CEST).
For further information and to access the full announcement, applicants are invited to consult the dedicated AgroServ webpage at the link below.
Following the declaration by the United Nations General Assembly of the International Day of Plant Health (IDPH), every 12th of May, the plant health community celebrates the importance of plant health by organizing events to raise awareness and to mobilize international communities. This year’s theme of the IDPH is plant biosecurity for food security.
In order to give visibility to national and international research and development activities carried out by plant health scientists and their organizations, the Asia-Pacific Association of Agricultural Research Institutions (APAARI), CABI, the International Centre for Advanced Mediterranean Agronomic Studies of Bari (CIHEAM Bari), the Euphresco III network, the International Seed Federation (ISF) and the Plant Biosecurity Research Initiative (PBRI), are pleased to launch the fifth edition of the video contest ‘Plant Health TV - Promoting the importance of plant health research for food security’.
Guidelines on how to participate in the video contest and relevant documents are available from here.
The three finalist videos selected for the 2026 edition were: Florian Martini, with “Potato natural healthy perfume: Essential oils as sustainable management for late blight disease”; Shiron Thalagala, with “The spore hunter and the spore trap”; and Anjali Zaveri, with “Hidden threats in seeds: Advancing plant biosecurity through smarter diagnostics”.
Shiron Thalagala, PhD student at the Australian Research Council Training Centre for Plant Biosecurity and James Cook University (Australia), won the fifth edition of the International video contest with “The spore hunter and the spore trap”.
The winning video will be broadcast at International events organised for the celebration of the 2026 International Day of Plant Health and at the Plant Biosecurity Research Symposium 2026. The contest award also includes the opportunity for the winner to attend an international conference related to plant health, with transport, lodging, meals and conference fees covered.
Through this initiative, CIHEAM Bari confirms its commitment to supporting scientific communication, international cooperation and research capacity building in the field of plant health, with the shared objective of strengthening plant biosecurity and contributing to more resilient and sustainable food systems.
Appuntamento giovedì 29 maggio, ore 17, al CIHEAM Bari con la presentazione del volume Alta Murgia: storia della trasformazione del paesaggio forestale, l’imponente opera firmata dall’ex generale della Forestale Giuseppe Nicola Silletti, già commissario straordinario per l’emergenza Xylella in Puglia.
Il lavoro, frutto di anni di ricerca e studio, si articola in tre volumi per un totale di circa 1900 pagine e oltre 2500 fotografie, proponendo una ricostruzione approfondita della trasformazione ambientale e paesaggistica dell’Alta Murgia nel corso dei millenni.
Attraverso un’analisi che intreccia storia, botanica, selvicoltura e antropologia, il libro racconta come un territorio un tempo caratterizzato da vaste aree boschive sia progressivamente mutato fino all’attuale assetto ambientale. Un percorso che consente di leggere in chiave storica l’evoluzione del paesaggio murgiano e il rapporto tra uomo e natura.
Ampio spazio è riservato anche alla flora del territorio: l’opera censisce oltre 1200 specie vegetali della Murgia, inserite in un articolato sistema di classificazione botanica e corredate da approfondimenti scientifici e osservazioni inedite. Accanto agli aspetti botanici, vengono riportate le proprietà fitoterapiche di numerose piante medicinali e i nomi dialettali tradizionali di molte specie, in un lavoro che contribuisce anche alla tutela della memoria e della cultura popolare locale.
La presentazione si aprirà con i saluti istituzionali di Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari, Luisa Rubino, presidente della Sezione Sud Est dell’Accademia dei Georgofili, Arrigo S. Guerrieri, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Bari, e Luigi Trotta, dirigente della Sezione Competitività delle Filiere Agroalimentari della Regione Puglia e membro dell’Accademia dei Georgofili.
Seguiranno gli interventi dell’autore, Giuseppe Nicola Silletti, e di Vittorio Leone, già professore ordinario di Selvicoltura dell’Università della Basilicata e membro dell’Accademia dei Georgofili.
L’evento è organizzato da CIHEAM Bari e Accademia dei Georgofili, in collaborazione con Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Bari.