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EVOlio

Anche quest’anno il CIHEAM Bari partecipa a EVOLIO Expo, la fiera B2B di riferimento dedicata all’olio extra vergine di oliva, in programma dal 29 al 31 gennaio 2026 alla Fiera del Levante di Bari, confermando il proprio impegno nella promozione dell’olivicoltura come settore strategico per lo sviluppo sostenibile, la cooperazione internazionale e la valorizzazione dei territori.

La seconda edizione della manifestazione, patrocinata dal Masaf – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e organizzata da Senaf per conto di Nuova Fiera del Levante, con il sostegno del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia, di Pugliapromozione e dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, pone al centro i temi dell’internazionalizzazione, del rafforzamento della filiera, dell’innovazione e dell’apertura a nuovi mercati per l’olio EVO.

La presenza del CIHEAM Bari conferisce a EVOLIO Expo una forte dimensione internazionale, sottolineando il valore dell’olivicoltura non solo come comparto economico, ma anche come patrimonio sociale, ambientale e culturale, favorendo il dialogo tra produttori, istituzioni e stakeholder provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo e oltre.

Nel corso dei tre giorni, nel Nuovo Padiglione della Fiera del Levante si svolgeranno seminari, convegni e talk dedicati alla qualità e alla valorizzazione, alla storia e alla cultura dell’olio extra vergine di oliva, alla sostenibilità, al rapporto tra EVO e salute, all’interno di un programma convegnistico realizzato in collaborazione con CIHEAM Bari, Associazione Nazionale Città dell’Olio, ITS Academy Agroalimentare Puglia, Slow Food Puglia, associazioni di categoria del partenariato agricolo, organizzazioni di produttori e associazioni di sommelier.

Il 29 gennaio 2026, alle ore 16.00, il CIHEAM Bari organizza, in collaborazione con Sinagri, il convegno Valorizzazione delle risorse genetiche di interesse agrario e alimentare finalizzato alla sostenibilità economica nei sistemi agroalimentari sostenibili. L’evento si svolge nell’ambito del progetto RE.GER.O.P. – Recupero e valorizzazione del germoplasma olivicolo pugliese, finanziato dalla Regione Puglia attraverso il PSR 2014–2022. L’iniziativa rappresenta un’azione strategica volta alla tutela e alla valorizzazione produttiva delle risorse genetiche a rischio di erosione. Il convegno è aperto a olivicoltori, trasformatori e operatori della filiera interessati a trasformare l’agrobiodiversità olivicola in valore economico, competitività e sostenibilità.

Il 30 gennaio 2026 alle ore 10.30, nell’Area Meeting Regione Puglia D17, il CIHEAM Bari promuove il workshop OASIS – Cluster Innovativi e Sostenibili per una catena produttiva di valore delle olive, organizzato nell’ambito del progetto OASIS InnOvAtive SustaInable cluSter for olive value chain, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Single Market Programme. Il progetto, nato dalle analisi di sostenibilità condotte sulle aziende della filiera, è finalizzato a rafforzare le competenze operative di olivicoltori, frantoiani e imprese di trasformazione, con particolare attenzione alla qualità delle produzioni, all’efficienza dei processi e alla valorizzazione dei sottoprodotti in un’ottica di economia circolare.

EVOLIO Expo 2026 si svolgerà da giovedì 29 a sabato 31 gennaio, dalle 10.00 alle 18.00 nel nuovo padiglione della Fiera del Levante di Bari, ingresso Agricoltura.

L’accesso è gratuito previa registrazione: https://www.evolioexpo.com/portale/it/registrazione-utente/.

La conferenza Diplomazia Umanitaria e Scientifica nel XXI secolo, in programma il 16 gennaio 2026 alle ore 17 nell’Aula Magna del CIHEAM Bari, conclude ufficialmente la 21ª edizione delle Giornate della Cooperazione Internazionale che, per 5 giorni, ha riunito oltre 70 cooperanti impegnati in 34 Paesi con 38 progetti finanziati dalla Cooperazione italiana.

Il convegno riunisce figure istituzionali, diplomatici, rappresentanti delle organizzazioni internazionali e umanitarie, esperti scientifici e accademici con l’obiettivo di discutere e rafforzare il dialogo tra diplomazia umanitaria e cooperazione scientifica, esplorando come conoscenza, tecnologia ed evidenze scientifiche possano essere integrate negli sforzi diplomatici e operativi per garantire risposte alle crisi che siano tempestive, efficaci e sostenibili, in particolare nei settori della sicurezza alimentare, sanitaria e climatica.

Tra i temi del dibattito vi è il ruolo del Mediterraneo, inteso come spazio storico di dialogo e di circolazione millenaria dei saperi, che costituisce un fondamento culturale e scientifico per la costruzione di una diplomazia capace di coniugare conoscenza e solidarietà, nel quadro di una cooperazione internazionale rinnovata. L’incontro affronta inoltre le principali sfide operative della diplomazia umanitaria e scientifica, soffermandosi su temi quali la negoziazione dell’accesso alle aree di crisi, la protezione delle popolazioni vulnerabili, il rispetto del Diritto Umanitario Internazionale, il trasferimento di capacità scientifiche e il ruolo della formazione nella costruzione di una diplomazia basata sulle evidenze, con l’obiettivo di delineare nuovi modelli collaborativi che integrino rigore scientifico, capacità operative e visione diplomatica.

L’apertura ufficiale della conferenza sarà affidata a Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari, seguita dai saluti istituzionali di Teodoro Miano, segretario generale del CIHEAM, Vito Leccese, sindaco della Città Metropolitana di Bari, Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, Ioana Gheorghias, console generale di Romania e decana del Corpo Consolare.

Alle ore 17.20 si terrà la tavola rotonda con gli interventi di Roberto Bellotti, rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Giampaolo Cantini, ambasciatore e segretario generale degli Affari Esteri del Sovrano Militare Ordine di Malta, Francesco De Rosa, responsabile delle Relazioni Esterne dell’UNHCR, Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children, Ugo Patroni Griffi, ambasciatore e osservatore permanente del Sovrano Militare Ordine di Malta dell’UNIDROIT.

Il dibattito sarà moderato dalla giornalista Maddalena Tulanti.

Le conclusioni saranno affidate a Pietro Sebastiani, ambasciatore e direttore della LUMSA University Africa Center.

Il convegno si inserisce nel percorso delle Giornate della Cooperazione Internazionale, che dal 12 gennaio hanno riunito al CIHEAM Bari oltre 70 collaboratori impegnati nei progetti finanziati dalla Cooperazione Italiana, contribuendo in modo concreto alla promozione di uno sviluppo sostenibile, equo e inclusivo nei sistemi rurali e costieri del Mediterraneo, dell’Africa e dell’Oriente. La settimana di lavori è stata caratterizzata da attività di gruppo organizzate per focus regionali, finalizzate a rafforzare il coordinamento tra i team e la condivisione dei nuovi orientamenti strategici del CIHEAM Bari, ed è stata inaugurata da una conferenza plenaria che ha presentato la visione strategica e le attività dell’Area Cooperazione Internazionale, oggi impegnata con 38 progetti attivi in 34 Paesi, rafforzando la presenza nei Paesi partner, quali Egitto, Tunisia, Bosnia-Erzegovina e Siria e ampliando le proprie attività verso nuovi scenari, tra cui la Moldova e i Paesi del Segretariato ASEAN, per affrontare sfide globali come la sicurezza alimentare, la resilienza climatica e la gestione condivisa delle risorse naturali.

A latere della conferenza è prevista la firma di un Memorandum d’intesa tra il CIHEAM e il Sovrano Militare Ordine di Malta, rappresentati rispettivamente dal segretario generale, Teodoro Miano, e dall’ambasciatore Giampaolo Cantini, segretario generale degli Affari Esteri dell’Ordine, finalizzato a stabilire un quadro di collaborazione per lo sviluppo di attività congiunte di formazione, assistenza tecnica, ricerca, cooperazione scientifica e diplomatica nell’ambito dell’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e della tutela dei diritti umani. L’accordo valorizza la complementarità dei mandati delle due istituzioni e prevede la promozione di progetti comuni, scambio di competenze e informazioni, organizzazione di iniziative di capacity building e il coordinamento di azioni di cooperazione allo sviluppo, attraverso il coinvolgimento del CIHEAM, in particolare delle sede italiana, con l’obiettivo di rafforzare l’impatto e l’efficacia degli interventi a favore delle popolazioni vulnerabili, nel rispetto dei principi di neutralità, imparzialità e indipendenza che caratterizzano l’azione delle Parti.

Dal 12 al 16 gennaio 2026, il Campus Cosimo Lacirignola del CIHEAM Bari ospiterà la XXI Edizione de Le Giornate della Cooperazione Internazionale, un appuntamento ormai strategico per la Cooperazione italiana e per la vasta rete di attori impegnati nei progetti di sviluppo in oltre 30 Paesi del Mediterraneo, dell’Africa subsahariana, dell’Asia e dell’America Centrale.

L’iniziativa rappresenta un momento chiave di confronto, valutazione e pianificazione: oltre cinquanta coordinatori di progetti, finanziati dalla Cooperazione italiana e realizzati dal CIHEAM Bari, si riuniranno per analizzare i risultati raggiunti negli ultimi sei mesi e per definire le priorità operative del semestre successivo. Le Giornate si confermano così come un appuntamento fondamentale per condividere esperienze, rafforzare reti di collaborazione e costruire nuove prospettive di sviluppo sostenibile.

La sessione inaugurale della XXI Edizione si terrà nell’Aula Magna, alle 9.30, e sarà aperta dagli indirizzi di saluto di Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari. L’incontro segnerà ufficialmente l’avvio di una settimana intensa di lavori, confronto e formazione.

Nei giorni successivi, le attività continueranno con sessioni di allineamento interno e di formazione, volte a consolidare le modalità più efficaci per l’attuazione degli interventi di sviluppo, in linea con gli orientamenti della Cooperazione italiana.

La XXI edizione de Le Giornate della Cooperazione Internazionale si concluderà il 16 gennaio, dalle 17.00 alle 18.30, sempre nell’Aula Magna, con la conferenza "Diplomazia umanitaria e scientifica nel XXI secolo: nuove sinergie per le sfide globali".

Strutturato come una tavola rotonda, l’incontro si propone di esplorare il ruolo strategico della ricerca scientifica e dell’innovazione nelle azioni della cooperazione internazionale, in un contesto globale segnato da instabilità, emergenze umanitarie e crisi ambientali. L’obiettivo è favorire un dialogo costruttivo tra istituzioni, mondo accademico, organizzazioni benefiche e agenzie internazionali, mettendo in luce come la convergenza tra diplomazia umanitaria e diplomazia scientifica possa garantire risposte più tempestive, efficaci e basate su evidenze scientifiche, alle grandi sfide del nostro tempo.

Tra i temi centrali del meeting, il ruolo del Mediterraneo e della sua tradizione millenaria come fondamento culturale e scientifico della diplomazia umanitaria, le sfide operative, dalla negoziazione dell’accesso alle aree di crisi alla protezione delle popolazioni vulnerabili, dal rispetto del diritto umanitario internazionale al trasferimento di competenze scientifiche, la costruzione di nuove sinergie interdisciplinari per affrontare questioni cruciali come cambiamento climatico, sicurezza alimentare e gestione sostenibile delle risorse.

L’apertura ufficiale della conferenza sarà affidata a Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari, seguita dai saluti istituzionali di Teodoro Miano, segretario generale del CIHEAM, Vito Leccese, sindaco della Città Metropolitana di Bari, Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, Ioana Gheorghias, console Generale di Romania e decano del Corpo Consolare.

Alla tavola rotonda interverranno figure di primo piano del panorama internazionale, tra cui Roberto Bellotti, rettore dell’Università di Bari Aldo Moro, Chiara Cardoletti, rappresentante per l'Italia, la Santa Sede e San Marino dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), Ugo Patroni Griffi, ambasciatore, osservatore permanente dell'Ordine Sovrano Militare di Malta dell'UNIDROIT, Giampaolo Cantini, ambasciatore e segretario generale degli Affari Esteri del Supremo Ordine Militare di Malta, Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children.

Il dibattito sarà moderato dalla giornalista Maddalena Tulanti.

Le conclusioni saranno affidate a Pietro Sebastiani, ambasciatore e direttore della LUMSA University Africa Center.

Con questa XXI Edizione, Le Giornate della Cooperazione Internazionale rafforzano il ruolo del CIHEAM Bari come hub di dialogo, innovazione e formazione, capace di coniugare competenze scientifiche, azione umanitaria e visione diplomatica per uno sviluppo realmente sostenibile e condiviso.

On Friday, December 19, 2025, the TYPIC-AL Project organised the official handover ceremony of advanced agricultural machinery and technological equipment at the Agricultural Technology Transfer Centre (ATTC) of Fushë Krujë, strengthening Albania’s agricultural innovation capacity and supporting the development of typical local products.

The Project is financed by the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation (MAECI) through the Italian Agency for Development Cooperation (AICS) and implemented by CIHEAM Bari in collaboration with the Ministry of Agriculture and Rural Development (MARD). It aims to improve food safety, quality and sustainability along the supply chains of Albania’s traditional products, in line with MARD’s priorities to align primary production and processing practices with EU standards, with particular attention to the autochthonous Sulova maize variety.

The event was held with the participation of H.E. Andis Salla, Minister of Agriculture and Rural Development, representatives of the Italian Embassy in Tirana, AICS, CIHEAM Bari, the ATTCs of Fushë Krujë and Shkodër, and partners from the Cërrik Incubator (SHBB “Harvest Hub – Albania”). The ceremony was welcomed as an important step towards modernising agricultural practices, enhancing food safety and fostering public–private cooperation in rural development.

A key milestone celebrated during the event was the signing of a Cooperation Agreement between ATTC Fushë Krujë, ATTC Shkodër and the Cërrik Incubator, facilitated by CIHEAM Bari. The agreement establishes a coordinated programme for the production of certified pure seeds of the Sulova maize variety, promoting shared use of experimental fields and technologies, joint seed production, and the transfer of scientific and technical know-how to farmers in the Sulova region, while strengthening value chain development for traditional maize-based products.

The agricultural machinery and precision tools supplied through the TYPIC-AL Project—including tractors, seeders, soil-management tools and a drone for precision agriculture—will strengthen mechanisation, technological innovation and extension services. Most of the equipment has already been delivered to the ATTC of Fushë Krujë, including the machinery destined for the ATTC of Shkodër, and is fully operational for field demonstrations.

Dedicated capacity-building activities will be carried out to ensure that ATTC technical staff can effectively operate the new equipment and support farmers with up-to-date agricultural practices. Through targeted investments, training and institutional cooperation, the Italian Cooperation and CIHEAM Bari reaffirm their commitment to Albania’s agricultural modernisation, food safety and rural development.

From 14 to 21 December 2025CIHEAM Bari hosted in Italy a training and study visit on the olive oil value chain within the framework of the KORES Project – Rural Empowerment of the Kurdistan Region through the Sustainable Development of the Olive Oil Value Chain. The initiative is an Italian Cooperation project, implemented by CIHEAM Bari in partnership with the Ministry of Agriculture and Water Resources of the Kurdistan Regional Government, and aims to promote sustainable rural development by strengthening the olive oil sector in the Kurdistan Region.

The visit was specifically designed to support the Olive Oil Working Group in the preparation of policy guidelines for the development of the olive oil sector in the Kurdistan Region, strengthening the evidence base for informed policymaking.

The activity focused on enhancing the technical and institutional capacities of officials from the Ministry of Agriculture and Water Resources of the Kurdistan Regional Government through the transfer of knowledge and good practices from the Italian olive oil sector.

The programme combined classroom sessions and technical field visits, providing a comprehensive overview of the olive oil value chain, including plant propagation, orchard management, olive oil processing, quality control, certification systems, marketing, and territorial valorisation.

Participants engaged with public institutions, research centres, producers’ organisations, cooperatives, and private companies in Apulia, gaining practical insights into climate-resilient production models, quality standards, value addition, and governance mechanisms supporting sustainable olive oil production.

Quello che ci ha conquistato di più del progetto Grass Ceiling è la sua capacità di intrecciare storie ed esperienze, strumenti operativi e analisi politiche. Dare alle donne che hanno scelto di lavorare in contesti rurali la possibilità di riconoscersi negli altri, di leggere le proprie sfide e conquiste attraverso lo sguardo di chi ha avviato un’impresa in territori diversi, affrontando ostacoli simili e vivendo le stesse gratificazioni.

Questo intreccio ha preso forma nel Final Showcase Event, che ha segnato la conclusione di tre anni di collaborazione nell’ambito del progetto finanziato da Horizon Europe. L’evento si è svolto qualche giorno fa a Bruxelles, presso il CESE – Comitato Economico e Sociale Europeo, e ha riunito innovatrici rurali, decisori politici, ricercatrici e ricercatori, rappresentanti delle istituzioni europee e della società civile.

Qui sono stati presentati importanti risultati legati alla ricerca scientifica sul tema, riflessioni sulle politiche europee - soprattutto della Strategia di genere e della PAC- e la sperimentazione di un modello di empowerment per le donne in contesti rurali.

Hanno partecipato all’evento i rappresentanti dei 29 partner provenienti da 9 paesi europei. A rappresentare l’Italia, insieme ai co-leads Legacoop Puglia e CIHEAM Bari, è stata Letizia Cuonzo, una delle 8 donne innovatrici che hanno partecipato al Living Lab italiano. Ereditando dal padre la storica impresa di produzione d’olio di famiglia, Letizia ha saputo trasformare le difficoltà incontrate come donna imprenditrice in opportunità di sperimentazione convertendo l’azienda al biologico e puntando sulla valorizzazione in chiave culturale e turistica di un antico frantoio.

La sua esperienza di impresa è parte del Bio-distretto delle lame, che ha collaborato alle attività progettuali.

Insieme a lei anche altre 8 imprenditrici, proveniente da tutti i territori coinvolti nel progetto, hanno dimostrato che, nonostante le difficoltà, le donne giocano un ruolo cruciale nell’innovazione, nella crescita e nello sviluppo dei contesti rurali.

Nella due giorni di attività, sono state presentate raccomandazioni politiche, emerse dal percorso triennale, racchiuse in un importante pacchetto di policy toolkit rivolto, ai rappresentanti della Commissione europea e a parlamentari europei presenti all’evento, con l’obiettivo di rafforzare le politiche a sostegno della leadership femminile.

Il progetto si avvia alla conclusione, ma il patrimonio di storie, idee e strumenti costruito in questi tre anni resta a disposizione di chiunque voglia intraprendere un percorso di innovazione.

È ora disponibile una piattaforma online gratuita e aperta a tutti, pensata per offre moduli formativi utili ad approfondire il ruolo delle donne in agricoltura, conoscere la normativa di settore e supportare idee innovative.

👉 La piattaforma è disponibile qui:
https://www.grassceiling.eu/online-academy/training-activities/mooc/

CIHEAM Bari took part in the 4th International Project Meeting of the BestHONEY project, held in Barcelona from 10 to 12 December 2025 under the Erasmus+ Programme. The Bari Institute was represented by Dr. Nuray Baser and Mr. Antonello Madaro.

The meeting opened with a welcome address by Ms. Rosa Altisent Rosell, General Director of Agriculture and Livestock of the Catalonia Region’s Department of Agriculture, Livestock, Fisheries and Food (DARPA), representing the hosting institution.

Discussions focused on key issues related to bee health, including bee diseases, prevention and treatment strategies, as well as European standards for honey production and packaging.

The programme also included technical visits. On the first day, participants visited a queen bee breeding farm in Llinars del Vallès, where best practices for queen selection, colony management and genetic quality control were presented. In the afternoon, the group moved to El Perelló to visit the largest wax production centre in Catalonia, located at the Muria Beekeeping Historical Museum, a landmark for both production and beekeeping heritage in the region.

Through its participation, CIHEAM Bari reaffirmed its commitment to international cooperation, knowledge exchange and the promotion of sustainable and high-quality beekeeping practices.

Following the declaration by the United Nations General Assembly of the International Day of Plant Health (IDPH), every 12th of May, the plant health community celebrates the importance of plant health by organizing events to raise awareness and to mobilize international communities. This year’s theme of the IDPH is plant biosecurity for food security.

In order to give visibility to national and international research and development activities carried out by plant health scientists and their organizations, the Asia-Pacific Association of Agricultural Research Institutions (APAARI), CABI, the International Centre for Advanced Mediterranean Agronomic Studies of Bari (CIHEAM Bari), the Euphresco III network, the International Seed Federation (ISF) and the Plant Biosecurity Research Initiative (PBRI), are pleased to launch the fifth edition of the video contest ‘Plant Health TV - Promoting the importance of plant health research for food security’.

Guidelines on how to participate in the video contest and relevant documents are available from here.

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