
CIHEAM Bari recently had the honour of hosting a high-level delegation from the Syrian Ministry of Agriculture (MoA) for an institutional visit focused on excellence and innovation in the olive oil sector.
An important step in sharing the strengths of the Italian System and Puglia’s internationally recognised expertise across the entire olive oil value chain. From advanced nursery techniques to global market strategies, the Syrian delegates gained first-hand insight into an integrated model where agricultural heritage meets cutting-edge technology.
The programme included a visit to CIHEAM Bari’s Tricase office to dive into the site activities and institutional initiatives, followed by field visits across the area of Lecce. First-hand observation of the devastating impact of Xylella fastidiosa reinforced a clear message: prevention is key.
During the technical sessions, discussions focused on:
· Lessons learned from managing the regional emergency
· The critical importance of continuous field monitoring
· The need for robust laboratory diagnostic capacities for early detection
The success of this exchange was made possible thanks to the collaboration of private-sector partners – De Nicolo Vivai, Amenduni S.p.A., De Carlo Oleificio and Sabino Leone – who showcased the very best of Apulian excellence. A pathway towards a more resilient, secure and sustainable agricultural future for the olive oil value chain in Syria.

In occasione di EVOLIO Expo 2026, il CIHEAM Bari conferma la propria presenza nel dibattito sul futuro dell’olivicoltura, promuovendo due appuntamenti che mettono al centro sostenibilità, innovazione e valorizzazione della filiera.
La fiera B2B dedicata all’olio extra vergine di oliva, in programma dal 29 al 31 gennaio nel Nuovo Padiglione della Fiera del Levante di Bari, rappresenta il contesto ideale per rafforzare il dialogo tra ricerca, imprese e territori, in una prospettiva sempre più internazionale e orientata ai nuovi mercati.
Il primo convegno promosso dal CIHEAM Bari si terrà il 29 gennaio alle ore 16.00 ed è dedicato alla valorizzazione delle risorse genetiche di interesse agrario e alimentare come leva per la sostenibilità economica dei sistemi agroalimentari. Organizzato in collaborazione con Sinagri, l’incontro si inserisce nel progetto RE.GER.O.P., finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del PSR 2014–2022, e nasce con l’obiettivo di tutelare e recuperare il germoplasma olivicolo pugliese a rischio di erosione. Attraverso il confronto tra esperti, operatori e istituzioni, il convegno intende evidenziare come l’agrobiodiversità possa diventare un fattore concreto di competitività, capace di generare valore economico e al tempo stesso preservare identità, resilienza e sostenibilità delle produzioni. L’iniziativa si rivolge in particolare a olivicoltori, trasformatori e attori della filiera interessati a tradurre il patrimonio genetico locale in opportunità di sviluppo.
Il secondo appuntamento, in programma il 30 gennaio alle ore 10.30 nell’Area Meeting Regione Puglia D17, è il workshop dedicato al progetto europeo OASIS, focalizzato sulla creazione di cluster innovativi e sostenibili per rafforzare la filiera olivicolo-olearia. Cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Single Market Programme, OASIS nasce dall’analisi delle performance di sostenibilità delle aziende olivicole e punta a potenziare le competenze operative lungo tutta la filiera, dall’olivicoltura alla trasformazione. Il workshop offrirà uno spazio di approfondimento sui temi della qualità della produzione, dell’efficienza dei processi produttivi e della valorizzazione dei sottoprodotti, promuovendo modelli di economia circolare capaci di coniugare innovazione, competitività e rispetto dell’ambiente.
Con questi due eventi, il CIHEAM Bari contribuisce a rafforzare la dimensione internazionale e strategica di EVOLIO Expo, confermando l’olivicoltura come settore chiave non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale, ambientale e culturale.
L’accesso è gratuito previa registrazione https://www.evolioexpo.com/portale/it/registrazione-utente/.

Anche quest’anno il CIHEAM Bari partecipa a EVOLIO Expo, la fiera B2B di riferimento dedicata all’olio extra vergine di oliva, in programma dal 29 al 31 gennaio 2026 alla Fiera del Levante di Bari, confermando il proprio impegno nella promozione dell’olivicoltura come settore strategico per lo sviluppo sostenibile, la cooperazione internazionale e la valorizzazione dei territori.
La seconda edizione della manifestazione, patrocinata dal Masaf – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e organizzata da Senaf per conto di Nuova Fiera del Levante, con il sostegno del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia, di Pugliapromozione e dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, pone al centro i temi dell’internazionalizzazione, del rafforzamento della filiera, dell’innovazione e dell’apertura a nuovi mercati per l’olio EVO.
La presenza del CIHEAM Bari conferisce a EVOLIO Expo una forte dimensione internazionale, sottolineando il valore dell’olivicoltura non solo come comparto economico, ma anche come patrimonio sociale, ambientale e culturale, favorendo il dialogo tra produttori, istituzioni e stakeholder provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo e oltre.
Nel corso dei tre giorni, nel Nuovo Padiglione della Fiera del Levante si svolgeranno seminari, convegni e talk dedicati alla qualità e alla valorizzazione, alla storia e alla cultura dell’olio extra vergine di oliva, alla sostenibilità, al rapporto tra EVO e salute, all’interno di un programma convegnistico realizzato in collaborazione con CIHEAM Bari, Associazione Nazionale Città dell’Olio, ITS Academy Agroalimentare Puglia, Slow Food Puglia, associazioni di categoria del partenariato agricolo, organizzazioni di produttori e associazioni di sommelier.
Il 29 gennaio 2026, alle ore 16.00, il CIHEAM Bari organizza, in collaborazione con Sinagri, il convegno Valorizzazione delle risorse genetiche di interesse agrario e alimentare finalizzato alla sostenibilità economica nei sistemi agroalimentari sostenibili. L’evento si svolge nell’ambito del progetto RE.GER.O.P. – Recupero e valorizzazione del germoplasma olivicolo pugliese, finanziato dalla Regione Puglia attraverso il PSR 2014–2022. L’iniziativa rappresenta un’azione strategica volta alla tutela e alla valorizzazione produttiva delle risorse genetiche a rischio di erosione. Il convegno è aperto a olivicoltori, trasformatori e operatori della filiera interessati a trasformare l’agrobiodiversità olivicola in valore economico, competitività e sostenibilità.
Il 30 gennaio 2026 alle ore 10.30, nell’Area Meeting Regione Puglia D17, il CIHEAM Bari promuove il workshop OASIS – Cluster Innovativi e Sostenibili per una catena produttiva di valore delle olive, organizzato nell’ambito del progetto OASIS – InnOvAtive SustaInable cluSter for olive value chain, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Single Market Programme. Il progetto, nato dalle analisi di sostenibilità condotte sulle aziende della filiera, è finalizzato a rafforzare le competenze operative di olivicoltori, frantoiani e imprese di trasformazione, con particolare attenzione alla qualità delle produzioni, all’efficienza dei processi e alla valorizzazione dei sottoprodotti in un’ottica di economia circolare.
EVOLIO Expo 2026 si svolgerà da giovedì 29 a sabato 31 gennaio, dalle 10.00 alle 18.00 nel nuovo padiglione della Fiera del Levante di Bari, ingresso Agricoltura.
L’accesso è gratuito previa registrazione: https://www.evolioexpo.com/portale/it/registrazione-utente/.
La conferenza Diplomazia Umanitaria e Scientifica nel XXI secolo, in programma il 16 gennaio 2026 alle ore 17 nell’Aula Magna del CIHEAM Bari, conclude ufficialmente la 21ª edizione delle Giornate della Cooperazione Internazionale che, per 5 giorni, ha riunito oltre 70 cooperanti impegnati in 34 Paesi con 38 progetti finanziati dalla Cooperazione italiana.
Il convegno riunisce figure istituzionali, diplomatici, rappresentanti delle organizzazioni internazionali e umanitarie, esperti scientifici e accademici con l’obiettivo di discutere e rafforzare il dialogo tra diplomazia umanitaria e cooperazione scientifica, esplorando come conoscenza, tecnologia ed evidenze scientifiche possano essere integrate negli sforzi diplomatici e operativi per garantire risposte alle crisi che siano tempestive, efficaci e sostenibili, in particolare nei settori della sicurezza alimentare, sanitaria e climatica.
Tra i temi del dibattito vi è il ruolo del Mediterraneo, inteso come spazio storico di dialogo e di circolazione millenaria dei saperi, che costituisce un fondamento culturale e scientifico per la costruzione di una diplomazia capace di coniugare conoscenza e solidarietà, nel quadro di una cooperazione internazionale rinnovata. L’incontro affronta inoltre le principali sfide operative della diplomazia umanitaria e scientifica, soffermandosi su temi quali la negoziazione dell’accesso alle aree di crisi, la protezione delle popolazioni vulnerabili, il rispetto del Diritto Umanitario Internazionale, il trasferimento di capacità scientifiche e il ruolo della formazione nella costruzione di una diplomazia basata sulle evidenze, con l’obiettivo di delineare nuovi modelli collaborativi che integrino rigore scientifico, capacità operative e visione diplomatica.
L’apertura ufficiale della conferenza sarà affidata a Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari, seguita dai saluti istituzionali di Teodoro Miano, segretario generale del CIHEAM, Vito Leccese, sindaco della Città Metropolitana di Bari, Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, Ioana Gheorghias, console generale di Romania e decana del Corpo Consolare.
Alle ore 17.20 si terrà la tavola rotonda con gli interventi di Roberto Bellotti, rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Giampaolo Cantini, ambasciatore e segretario generale degli Affari Esteri del Sovrano Militare Ordine di Malta, Francesco De Rosa, responsabile delle Relazioni Esterne dell’UNHCR, Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children, Ugo Patroni Griffi, ambasciatore e osservatore permanente del Sovrano Militare Ordine di Malta dell’UNIDROIT.
Il dibattito sarà moderato dalla giornalista Maddalena Tulanti.
Le conclusioni saranno affidate a Pietro Sebastiani, ambasciatore e direttore della LUMSA University Africa Center.
Il convegno si inserisce nel percorso delle Giornate della Cooperazione Internazionale, che dal 12 gennaio hanno riunito al CIHEAM Bari oltre 70 collaboratori impegnati nei progetti finanziati dalla Cooperazione Italiana, contribuendo in modo concreto alla promozione di uno sviluppo sostenibile, equo e inclusivo nei sistemi rurali e costieri del Mediterraneo, dell’Africa e dell’Oriente. La settimana di lavori è stata caratterizzata da attività di gruppo organizzate per focus regionali, finalizzate a rafforzare il coordinamento tra i team e la condivisione dei nuovi orientamenti strategici del CIHEAM Bari, ed è stata inaugurata da una conferenza plenaria che ha presentato la visione strategica e le attività dell’Area Cooperazione Internazionale, oggi impegnata con 38 progetti attivi in 34 Paesi, rafforzando la presenza nei Paesi partner, quali Egitto, Tunisia, Bosnia-Erzegovina e Siria e ampliando le proprie attività verso nuovi scenari, tra cui la Moldova e i Paesi del Segretariato ASEAN, per affrontare sfide globali come la sicurezza alimentare, la resilienza climatica e la gestione condivisa delle risorse naturali.
A latere della conferenza è prevista la firma di un Memorandum d’intesa tra il CIHEAM e il Sovrano Militare Ordine di Malta, rappresentati rispettivamente dal segretario generale, Teodoro Miano, e dall’ambasciatore Giampaolo Cantini, segretario generale degli Affari Esteri dell’Ordine, finalizzato a stabilire un quadro di collaborazione per lo sviluppo di attività congiunte di formazione, assistenza tecnica, ricerca, cooperazione scientifica e diplomatica nell’ambito dell’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e della tutela dei diritti umani. L’accordo valorizza la complementarità dei mandati delle due istituzioni e prevede la promozione di progetti comuni, scambio di competenze e informazioni, organizzazione di iniziative di capacity building e il coordinamento di azioni di cooperazione allo sviluppo, attraverso il coinvolgimento del CIHEAM, in particolare delle sede italiana, con l’obiettivo di rafforzare l’impatto e l’efficacia degli interventi a favore delle popolazioni vulnerabili, nel rispetto dei principi di neutralità, imparzialità e indipendenza che caratterizzano l’azione delle Parti.

Dal 12 al 16 gennaio 2026, il Campus Cosimo Lacirignola del CIHEAM Bari ospiterà la XXI Edizione de Le Giornate della Cooperazione Internazionale, un appuntamento ormai strategico per la Cooperazione italiana e per la vasta rete di attori impegnati nei progetti di sviluppo in oltre 30 Paesi del Mediterraneo, dell’Africa subsahariana, dell’Asia e dell’America Centrale.
L’iniziativa rappresenta un momento chiave di confronto, valutazione e pianificazione: oltre cinquanta coordinatori di progetti, finanziati dalla Cooperazione italiana e realizzati dal CIHEAM Bari, si riuniranno per analizzare i risultati raggiunti negli ultimi sei mesi e per definire le priorità operative del semestre successivo. Le Giornate si confermano così come un appuntamento fondamentale per condividere esperienze, rafforzare reti di collaborazione e costruire nuove prospettive di sviluppo sostenibile.
La sessione inaugurale della XXI Edizione si terrà nell’Aula Magna, alle 9.30, e sarà aperta dagli indirizzi di saluto di Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari. L’incontro segnerà ufficialmente l’avvio di una settimana intensa di lavori, confronto e formazione.
Nei giorni successivi, le attività continueranno con sessioni di allineamento interno e di formazione, volte a consolidare le modalità più efficaci per l’attuazione degli interventi di sviluppo, in linea con gli orientamenti della Cooperazione italiana.
La XXI edizione de Le Giornate della Cooperazione Internazionale si concluderà il 16 gennaio, dalle 17.00 alle 18.30, sempre nell’Aula Magna, con la conferenza "Diplomazia umanitaria e scientifica nel XXI secolo: nuove sinergie per le sfide globali".
Strutturato come una tavola rotonda, l’incontro si propone di esplorare il ruolo strategico della ricerca scientifica e dell’innovazione nelle azioni della cooperazione internazionale, in un contesto globale segnato da instabilità, emergenze umanitarie e crisi ambientali. L’obiettivo è favorire un dialogo costruttivo tra istituzioni, mondo accademico, organizzazioni benefiche e agenzie internazionali, mettendo in luce come la convergenza tra diplomazia umanitaria e diplomazia scientifica possa garantire risposte più tempestive, efficaci e basate su evidenze scientifiche, alle grandi sfide del nostro tempo.
Tra i temi centrali del meeting, il ruolo del Mediterraneo e della sua tradizione millenaria come fondamento culturale e scientifico della diplomazia umanitaria, le sfide operative, dalla negoziazione dell’accesso alle aree di crisi alla protezione delle popolazioni vulnerabili, dal rispetto del diritto umanitario internazionale al trasferimento di competenze scientifiche, la costruzione di nuove sinergie interdisciplinari per affrontare questioni cruciali come cambiamento climatico, sicurezza alimentare e gestione sostenibile delle risorse.
L’apertura ufficiale della conferenza sarà affidata a Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari, seguita dai saluti istituzionali di Teodoro Miano, segretario generale del CIHEAM, Vito Leccese, sindaco della Città Metropolitana di Bari, Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, Ioana Gheorghias, console Generale di Romania e decano del Corpo Consolare.
Alla tavola rotonda interverranno figure di primo piano del panorama internazionale, tra cui Roberto Bellotti, rettore dell’Università di Bari Aldo Moro, Chiara Cardoletti, rappresentante per l'Italia, la Santa Sede e San Marino dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), Ugo Patroni Griffi, ambasciatore, osservatore permanente dell'Ordine Sovrano Militare di Malta dell'UNIDROIT, Giampaolo Cantini, ambasciatore e segretario generale degli Affari Esteri del Supremo Ordine Militare di Malta, Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children.
Il dibattito sarà moderato dalla giornalista Maddalena Tulanti.
Le conclusioni saranno affidate a Pietro Sebastiani, ambasciatore e direttore della LUMSA University Africa Center.
Con questa XXI Edizione, Le Giornate della Cooperazione Internazionale rafforzano il ruolo del CIHEAM Bari come hub di dialogo, innovazione e formazione, capace di coniugare competenze scientifiche, azione umanitaria e visione diplomatica per uno sviluppo realmente sostenibile e condiviso.
On Friday, December 19, 2025, the TYPIC-AL Project organised the official handover ceremony of advanced agricultural machinery and technological equipment at the Agricultural Technology Transfer Centre (ATTC) of Fushë Krujë, strengthening Albania’s agricultural innovation capacity and supporting the development of typical local products.
The Project is financed by the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation (MAECI) through the Italian Agency for Development Cooperation (AICS) and implemented by CIHEAM Bari in collaboration with the Ministry of Agriculture and Rural Development (MARD). It aims to improve food safety, quality and sustainability along the supply chains of Albania’s traditional products, in line with MARD’s priorities to align primary production and processing practices with EU standards, with particular attention to the autochthonous Sulova maize variety.
The event was held with the participation of H.E. Andis Salla, Minister of Agriculture and Rural Development, representatives of the Italian Embassy in Tirana, AICS, CIHEAM Bari, the ATTCs of Fushë Krujë and Shkodër, and partners from the Cërrik Incubator (SHBB “Harvest Hub – Albania”). The ceremony was welcomed as an important step towards modernising agricultural practices, enhancing food safety and fostering public–private cooperation in rural development.
A key milestone celebrated during the event was the signing of a Cooperation Agreement between ATTC Fushë Krujë, ATTC Shkodër and the Cërrik Incubator, facilitated by CIHEAM Bari. The agreement establishes a coordinated programme for the production of certified pure seeds of the Sulova maize variety, promoting shared use of experimental fields and technologies, joint seed production, and the transfer of scientific and technical know-how to farmers in the Sulova region, while strengthening value chain development for traditional maize-based products.
The agricultural machinery and precision tools supplied through the TYPIC-AL Project—including tractors, seeders, soil-management tools and a drone for precision agriculture—will strengthen mechanisation, technological innovation and extension services. Most of the equipment has already been delivered to the ATTC of Fushë Krujë, including the machinery destined for the ATTC of Shkodër, and is fully operational for field demonstrations.
Dedicated capacity-building activities will be carried out to ensure that ATTC technical staff can effectively operate the new equipment and support farmers with up-to-date agricultural practices. Through targeted investments, training and institutional cooperation, the Italian Cooperation and CIHEAM Bari reaffirm their commitment to Albania’s agricultural modernisation, food safety and rural development.