Il settore Gestione del suolo e delle risorse idriche (L&W) svolge attività didattica e di formazione, conduce attività sperimentali e di ricerca e realizza progetti di cooperazione, puntando sul consolidamento delle capacità, in linea con la missione e la strategia del CIHEAM.

L’obiettivo fondamentale del settore è quello di promuovere un approccio integrato nella Gestione del suolo e delle Risorse Idriche in relazione al Nesso Acqua-Energia-Alimentazione e Sicurezza Alimentare.  Le attività abbracciano gli aspetti tecnici, istituzionali, socio-economici e di governance.

Formazione

Le sinergie tra formazione/istruzione, ricerca scientifica applicata e cooperazione sono capitalizzate ed orientate a fornire risposte concrete agli attuali problemi della regione mediterranea. Le attività spaziano dai piani strategici nazionali/regionali alle iniziative locali. Tutte le attività offrono una piattaforma per le istituzioni e le organizzazioni desiderose di cooperare nel Mediterraneo. Inoltre, l’esperienza acquisita può spesso essere trasferita ad altre regioni del mondo (come Uzbekistan, India, Brasile, Etiopia, ecc...). Le pubblicazioni scientifiche svolgono un ruolo importante nel settore L&W per il riconoscimento e l’approvazione, da parte della comunità scientifica internazionale, di nuovi sistemi e nuove tecnologie da attuare e/o diffondere  nei paesi mediterranei. La Regione Puglia, in cui il CIHEAM Bari è situato, è spesso utilizzata come laboratorio per testare e attuare nuovi sistemi, nuove tecnologie e nuovi modelli.

Ricerca e Cooperazione

Le attività di ricerca e i progetti di cooperazione riguardano tre aree tematiche

Misure proposte per mitigare l’impatto del cambiamento climatico sulle risorse idriche e sulle relative infrastrutture, in particolare

  1. L’uso efficiente delle risorse locali, con particolare riferimento alla gestione della domanda di acqua, alla distribuzione, all’efficienza d’uso dell’acqua e al risparmio idrico
  2. L’uso sostenibile delle risorse idriche non-convenzionali (acque salmastre e riutilizzo delle acque reflue)
  3. L’ottimizzazione dell’uso dell’energia abbinato all’efficienza d’uso dell’acqua (nesso acqua-energia)

Gli aspetti istituzionali, socio-economici e di governance, in particolare

  1. Le strategie per rafforzare il dialogo e la cooperazione fra decisori/politici ed imprese pubbliche/private;
  2. La Gestione Partecipata dell’Irrigazione (PIM) e le Associazioni di Utenti dell’Acqua (WUAs) nei diversi paesi mediterranei
  3. Rischi e pericoli legati alle attività umane e loro impatto sulla disponibilità di risorse idriche e alimentari.

L’approccio ecosistemico, in particolare

  1. Lo sviluppo e il consolidamento delle capacità
  2. Lo sviluppo sostenibile
  3. L’integrazione della filiera esistente (dai campi alla tavola).

 

Un ruolo importante per la corretta attuazione di ogni innovazione è rappresentata dalle Aree Pilota, in cui vengono testati i nuovi metodi e le nuove tecnologie e viene valutata la reazione degli attori.

La nostra équipe multidisciplinare offre formazione in diverse lingue: arabo, francese, inglese, italiano, spagnolo, albanese e serbo-croato.