Le colture fruttifere e ortive sono gravemente minacciate da numerosi organismi nocivi, autoctoni e/o invasivi, che possono seriamente compromettere lo stato sanitario del germoplasma vegetale e gli standard di sicurezza e qualità alimentare nel Mediterraneo. Gli impatti negativi di questi organismi sulle colture potrebbero aumentare per effetto dei cambiamenti climatici e dell’accelerazione del commercio globale che favorisce il movimento degli stessi su lunghe distanze e il loro adattamento a nuovi ambienti. In questo contesto, il settore di Protezione Integrata delle Colture Orto-Frutticole Mediterranee (IPM) offre attività didattiche e di formazione, di ricerca applicata, assistenza tecnica e cooperazione finalizzate alla promozione alla Protezione Integrata nella regione mediterranea, coniugando produttività colturale, sostenibilità ambientale e convenienza economica.

Formazione

Il CIHEAM Bari applica un metodo olistico, interdisciplinare e multi-attore. Propone soluzioni pratiche di Protezione Integrata per risolvere specifici problemi fitosanitari  che colpiscono le colture mediterranee, in attuazione della Direttiva 2009/128/EC (sull’uso sostenibile dei pesticidi) e delle raccomandazioni dell’agenda strategica C-IPM per i ricercatori, i responsabili delle politiche e le parti interessate impegnate nel settore della protezione delle piante. Particolare risalto viene dato alle misure preventive, ad esempio per la quarantena, la certificazione del materiale di propagazione, e ad altre procedure di risanamento.

Ricerca e Cooperazione

Le capacità di ricerca del settore IPM sono ampiamente riconosciute dalla comunità scientifica internazionale, come dimostra il numero di lavori pubblicati su riviste scientifiche internazionali. La Regione Puglia, in cui è situato il CIHEAM Bari, è spesso utilizzata come laboratorio per testare e attuare nuovi sistemi, nuove tecnologie e nuovi modelli da trasferire al Bacino Mediterraneo. Il settore IPM è riconosciuto come laboratorio accreditato per le analisi fitosanitarie e come centro per la produzione di genotipi di fruttiferi esenti da organismi patogeni. Recentemente, è stata dedicata particolare attenzione al miglioramento dei metodi di rilevazione e controllo dei contaminanti nei prodotti orto-frutticoli, alla riduzione delle perdite post-raccolta ed all’applicazione di tecnologie innovative per una protezione delle piante precisa ed intelligente.

Il settore ha elaborato una strategia che punta alla risoluzione dei problemi (problem solving strategy), promuovendo lo scambio delle più recenti conoscenze e innovazioni scientifiche, attraverso il collegamento in rete con studiosi, rappresentanti, agricoltori, consulenti, industrie, responsabili delle politiche ed altre parti interessate. Negli ultimi 30 anni, il settore ha dato uno straordinario contributo al miglioramento dello stato sanitario dei genotipi vegetali autoctoni delle colture mediterranee ed all’attivazione  di misure per il monitoraggio, il rilevamento e il controllo degli organismi nocivi nella regione mediterranea.

Gli interventi di cooperazione sono realizzati principalmente nella regione mediterranea e si basano su un approccio multidisciplinare (predisposizione del quadro legislativo, potenziamento delle strutture e dei laboratori, sviluppo delle risorse umane, ecc.), puntando sul consolidamento delle capacità attraverso programmi di formazione dedicati, tirocini formativi, ecc.

Gli interventi principali sono volti a:

  • Rafforzare i servizi di quarantena delle piante in sintonia con le misure dell’UE;
  • Migliorare il settore dei fruttiferi attraverso la creazione di programmi di selezione clonale e di certificazione del materiale di propagazione vegetale;
  • Applicare le linee guida IPM.

 

La nostra équipe multidisciplinare offre formazione in diverse lingue: arabo, francese, inglese, italiano, ed albanese.