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Conclusioni del Forum della Cooperazione: Nexus tra Salute, Nutrizione e Agricoltura nel Mediterraneo

27 November 2020

Negli ultimi mesi i ricercatori hanno sostenuto che modelli di sviluppo non sostenibili hanno accelerato il degrado ambientale e la conseguente diffusione di virus, causando la comparsa e la diffusione di malattie infettive. In realtà, l'alta pressione sugli ecosistemi porta a grandi rischi per la salute delle piante, degli animali e dell'uomo. La maggior parte delle malattie infettive ricorrenti ed emergenti ha origine negli animali, in particolare dall'interazione dell'uomo o del bestiame con la fauna selvatica.

Per far fronte a queste sfide, le Nazioni Unite hanno sviluppato lo "One Health approach", basato sul nesso tra salute umana, animale e vegetale. Questo metodo cerca di integrare più settori per avere una risposta coordinata e ottenere migliori risultati in termini di salute pubblica. In questo contesto, la salute delle piante rappresenta un aspetto cruciale: non solo contribuisce direttamente alla nostra salute attraverso il cibo che mangiamo, ma anche indirettamente attraverso la salute degli ecosistemi in cui viviamo. Piante più sane significa persone più sane.

Allo scopo di promuovere un'intesa comune sul nesso tra cibo, agricoltura e salute e sulla loro connessione sistemica, lo scorso 27 novembre si è tenuto il Forum della Cooperazione, evento organizzato da Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI/DCGS) e CIHEAM Bari (sede italiana del Centro di Alti Studi Agronomici Mediterranei). L’incontro si è svolto a latere del programma della VI edizione dell’evento ROMA MED – Dialoghi Mediterranei, promosso da ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale).

I lavori sono stati aperti da Emanuela Del Re, vice Ministra agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale e da Maurizio Raeli, direttore del CIHEAM Bari.

Sono intervenuti, tra gli altri, di Bing Zhao, direttore Smallholder & Food Systems Support del World Food Programme, Monique Eloit, direttrice genelare del World Organisation for Animal Health, Marcela Villarreal, direttrice della divisione partenariati e collaborazione delle Nazioni Unite, FAO, Ayoub Al Jawaldeh, consulente regionale nutrizione World Health Organisation, Stefano Scarpetta, direttore per l’impiego, il lavoro e gli affari sociali dell’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico).

I membri del panel del Forum della Cooperazione hanno fornito il loro punto di vista su modelli, strumenti e metodologie per affrontare questo nesso nella Regione del Mediterraneo, in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'ONU. In particolare, sono stati affrontati gli aspetti relativi alla produzione agricola sostenibile, ai sistemi alimentari e agli stili di vita, con particolare attenzione a: ricerca e innovazione, gestione della conoscenza, sviluppo della catena del valore, networking e partnership, capacity building e formazione. Sulla base delle esperienze, dei punti di vista e delle migliori pratiche evidenziate dai relatori, si è discusso sulla realizzazione di nuovi modelli di sviluppo integrati utili a fornire soluzioni sul nesso tra nutrizione, agricoltura e salute, con particolare attenzione alla Regione mediterranea, e sul loro potenziale di replicabilità in altre Regioni del mondo.

L’incontro è stato moderato dal vicedirettore de Il Corriere della Sera, Antonio Polito.

Le conclusioni sono state affidate a Giorgio Marrapodi, direttore generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri.

Registrazione del Cooperation Forum – The health-nutrition-agriculture Nexus in the Mediterranean a questo link: https://med.ispionline.it/agenda/cooperation-forum-the-health-nutrition-agriculture-in-the-mediterranean/