
La Puglia è stata il primo territorio europeo a confrontarsi con Xylella fastidiosa. Oggi è anche il luogo in cui una delle più gravi emergenze fitosanitarie degli ultimi decenni si è trasformata in un patrimonio di conoscenze, competenze e relazioni al servizio dell’Europa e del Mediterraneo.
È questo il filo conduttore emerso nel corso della 5ª European Conference on Xylella fastidiosa organizzata da EFSA, che ha visto il CIHEAM Bari collaborare all’organizzazione dell’evento insieme ai principali partner scientifici ed istituzionali europei.
Accanto alla Conferenza, il CIHEAM Bari ha ospitato e contribuito attivamente a due importanti momenti di confronto e approfondimento: il side event dedicato ai progetti di ricerca su Xylella Fastidiosa finanziati dal MASAF e la tavola rotonda internazionale dei servizi fitosanitari europei. A questi si è aggiunta l'inaugurazione del nuovo Laboratorio di Diagnosi Fitopatologica, un'infrastruttura strategica che rafforza il Sistema Puglia della ricerca e la capacità regionale di prevenzione, monitoraggio e risposta alle emergenze fitosanitarie. Appuntamenti diversi collegati da un unico messaggio: la risposta alle emergenze fitosanitarie nasce dalla capacità di costruire reti stabili di collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica e territorio.
L'emergenza Xylella ha rappresentato per la Puglia una delle sfide più complesse della sua storia recente. Ma è stata anche l'occasione per costruire un modello di relazioni tra diversi soggetti coinvolti, coordinati dall’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia, che comprende istituzioni scientifiche, le agenzie regionali (ARIF e Innovapuglia) e i Carabinieri forestali, fondato sulla condivisione delle competenze.
Un sistema di relazioni che oggi rappresenta uno dei principali punti di forza della Puglia nella tutela della salute delle piante che integra ricerca, monitoraggio, innovazione tecnologica e trasferimento delle conoscenze.
La Conferenza europea organizzata da EFSA ne ha rappresentato una concreta testimonianza. Per quattro giorni oltre 400 ricercatori, rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, servizi fitosanitari e stakeholder provenienti da tutta Europa e dall’area mediterranea si sono confrontati sui più recenti risultati della ricerca.
Le evidenze presentate durante i lavori raccontano una nuova fase della ricerca su Xylella fastidiosa. Dopo oltre dodici anni di studi stanno emergendo risultati sempre più solidi sulla resistenza degli olivi, sul controllo biologico del batterio, sulla gestione degli insetti vettori e sulle tecnologie di diagnosi e sorveglianza. Conoscenze che oggi possono orientare in modo sempre più efficace le politiche fitosanitarie e le strategie di prevenzione.
In questo percorso il CIHEAM Bari rappresenta uno degli elementi di connessione del Sistema Puglia.
La sua specificità consiste nella capacità di mettere in relazione ricerca scientifica, alta formazione, innovazione tecnologica e cooperazione internazionale, favorendo il dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e servizi fitosanitari.
L’esperienza maturata in oltre sessant’anni di attività ha consentito all’Istituto di accompagnare tutte le fasi dell’emergenza Xylella, contribuendo alle attività di ricerca, diagnosi, monitoraggio, trasferimento tecnologico e formazione.
Parallelamente, il CIHEAM Bari ha rafforzato il proprio ruolo nella cooperazione internazionale, trasformando le conoscenze sviluppate in Puglia in un patrimonio condiviso con i Paesi del Mediterraneo.
La partecipazione alla Conferenza EFSA conferma questo percorso. Oltre alla collaborazione nell’organizzazione dell’evento, il CIHEAM Bari ha contribuito ai lavori attraverso interventi scientifici, poster di ricerca e momenti di approfondimento dedicati alle prospettive della ricerca e all’evoluzione delle strategie di prevenzione e gestione delle emergenze fitosanitarie.
Tra gli appuntamenti della settimana, particolare rilievo ha assunto il side event ospitato dal CIHEAM Bari e organizzato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e dal CREA, dedicato agli undici progetti di ricerca su Xylella fastidiosa finanziati dal MASAF.
L’iniziativa ha offerto un’occasione di confronto tra ricercatori, istituzioni e servizi fitosanitari sui risultati raggiunti e sulle prospettive future della ricerca applicata, evidenziando come le conoscenze prodotte possano tradursi in strumenti concreti per la prevenzione e la gestione delle emergenze.
Il CIHEAM Bari partecipa direttamente a tre dei progetti:
- ANCoSIX: Sviluppa strategie innovative basate su nanotecnologie, batteriofagi e peptidi antimicrobici per il contenimento del batterio.
- SOS: Studia le interazioni tra olivo, insetti vettori e ambiente per individuare nuovi approcci di controllo biologico e strategie sostenibili di difesa.
- 1LIVEXYLELLA: Dedicato allo sviluppo di tecnologie diagnostiche ultrasensibili e dispositivi portatili per individuare precocemente la presenza del batterio direttamente in campo.
Tre progetti diversi, accomunati dallo stesso obiettivo: mettere la ricerca al servizio delle decisioni e fornire strumenti sempre più efficaci a supporto della salute delle piante, dell’attività dei servizi fitosanitari e del sistema produttivo.
Tra i risultati più concreti di questo percorso si inserisce l’inaugurazione del nuovo Laboratorio di Diagnosi Fitopatologica del CIHEAM Bari, realizzato grazie al finanziamento della Regione Puglia nell’ambito del Piano Straordinario per la Rigenerazione Olivicola.
L’infrastruttura rappresenta un investimento strategico per il rafforzamento del sistema regionale di sorveglianza fitosanitaria. Accreditato secondo la norma ISO/IEC 17025, il laboratorio contribuirà alle attività di diagnosi ufficiale e monitoraggio svolte a supporto dell’Osservatorio Fitosanitario Regionale, con una capacità operativa fino a 200 campioni al giorno nell’arco di 24 ore e un progressivo potenziamento del personale specializzato.
L’investimento rientra nella strategia della Regione Puglia finalizzata a consolidare una rete di laboratori accreditati in grado di garantire risposte sempre più tempestive, affidabili e scientificamente validate alle emergenze fitosanitarie.
Per il Direttore del CIHEAM Bari, Biagio Di Terlizzi, il valore della nuova struttura va ben oltre la dotazione tecnologica.
«L’esperienza del CIHEAM Bari nel monitoraggio delle malattie da quarantena affonda le sue radici in molti anni di attività, sviluppando competenze e capacità che oggi fanno di questa struttura un punto di riferimento non solo per il territorio pugliese. Il laboratorio rappresenta una vera e propria banca del sapere e delle conoscenze, frutto della stretta collaborazione con la Regione Puglia e con numerosi partner nazionali e internazionali.»
Di Terlizzi ha inoltre sottolineato che questo rafforzamento di un’unità di protezione delle piante vuole essere anche una sorta di diplomazia fitosanitaria e di dialogo con gli altri Paesi.
Un investimento che, come evidenziato dall’Assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo Rurale Francesco Paolicelli, conferma la scelta della Regione Puglia di investire nella ricerca e nelle competenze come strumenti fondamentali per rafforzare la prevenzione e costruire il futuro dell’agricoltura pugliese.
La crescita del Sistema Puglia trova conferma anche nella recente decisione della Regione di ampliare il Comitato Tecnico-Scientifico chiamato a supportare la Giunta regionale nelle strategie di contrasto a Xylella fastidiosa e nel rilancio dei territori colpiti.
Il Comitato riunisce alcune delle più autorevoli competenze italiane e internazionali nei campi della patologia vegetale, dell’entomologia, della genetica, della viticoltura, delle scienze agrarie, della chimica, dell’urbanistica e delle tecnologie alimentari, provenienti da università, enti di ricerca e istituzioni scientifiche.
Tra i componenti figura anche Biagio Di Terlizzi, Direttore del CIHEAM Bari.
La sua presenza testimonia il riconoscimento del ruolo che il CIHEAM Bari svolge all’interno di una rete multidisciplinare costruita dalla Regione Puglia affinché le decisioni in materia fitosanitaria siano sempre più supportate dalle migliori evidenze scientifiche disponibili.
È un passaggio significativo, perché rafforza un principio che ha caratterizzato l’intera esperienza pugliese: la ricerca non interviene soltanto per comprendere i fenomeni, ma contribuisce concretamente alla definizione delle politiche pubbliche.
Le lezioni apprese in oltre dodici anni di gestione di Xylella fastidiosa sono state al centro della tavola rotonda promossa dal Servizio Fitosanitario Centrale del MASAF, dall'Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia, dal CIHEAM Bari e dal CNR-IPSP, che ha riunito istituzioni e servizi fitosanitari europei per riflettere sulle future strategie di prevenzione e risposta alle emergenze fitosanitarie.
L’incontro ha riunito rappresentanti della Commissione europea, di EFSA e dei servizi fitosanitari di Italia, Francia, Spagna e Portogallo in un confronto sulle esperienze maturate, sulle criticità affrontate e sulle prospettive future della gestione delle emergenze fitosanitarie.
Dal dibattito è emersa una convinzione condivisa: le future strategie dovranno basarsi sempre più sia sulle evidenze scientifiche che sul patrimonio di conoscenze prodotto dalla sorveglianza del territorio per una corretta valutazione del rischio, rafforzando la cooperazione internazionale e lo scambio continuo di dati, competenze e buone pratiche.
Una visione che trova continuità anche nel progetto RIGENESI nell’ambito del quale si è svolto questa iniziativa. RIGENESI è promosso dall’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia e realizzato insieme al CIHEAM Bari, con l’obiettivo di trasferire l’esperienza maturata in Puglia ai Paesi del Mediterraneo e costruire una rete permanente di collaborazione tra servizi fitosanitari, istituzioni e comunità scientifica.
La Conferenza EFSA ha confermato che la ricerca produce il massimo valore quando diventa patrimonio condiviso tra istituzioni, comunità scientifica e servizi fitosanitari. È su questa integrazione che il Sistema Puglia continua a costruire la propria capacità di prevenire, comprendere e affrontare le emergenze fitosanitarie, con il CIHEAM Bari protagonista nella produzione di conoscenza, nel trasferimento dell'innovazione e nella cooperazione internazionale.