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Pubblicati nella sezione Scientific Reports di Nature i risultati di uno studio sulla diagnosi precoce e di precisione di Xylella fastidiosa su olivo

20 January 2021

Sviluppare un sistema di sorveglianza per la diagnosi precoce e di precisione del batterio Xylella fastidiosa è l’obiettivo dello studio condotto dai ricercatori di CIHEAM Bari (Centre International des Hautes Etudes Agronomiques Méditerranéennes), Università della Tuscia, Politecnico, CNR e Università di Bari, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature.

Nell’articolo, A non-targeted metabolomics study on Xylella fastidiosa infected olive plants grown under controlled conditions, sono riportati i risultati di tre anni di studio sulle variazioni del profilo metabolico dovuti all'infezione Xylella fastidiosa subsp. pauca ST53 in giovani piante di olivo, della varietà sensibile Cellina di Nardò, inoculate artificialmente, in condizioni controllate, nelle serre del CNR di Bari.

La ricerca, che si inserisce all’interno del Progetto europeo XF-ACTORS – Xylella Fastidiosa Active Containment Through a multidisciplinary-Oriented Research Strategy, ha evidenziato i cambiamenti biochimici generati dalla colonizzazione di Xylella fastidiosa sugli alberi di olivo e consentirà di individuare le bande iperspettrali specifiche per questo batterio, perché correlate alle tipologie e quantità di metaboliti identificati in questo studio.

«La conoscenza delle variazioni metaboliche in piante di olivo infette ma non sintomatiche –sottolinea Anna Maria D’Onghia, coautrice e responsabile della Knowledge Unit sulla Protezione Integrata di Precisione delle Colture del CIHEAM Bari– apre diversi scenari di studi, tra i quali quello sulla valutazione del grado di tolleranza delle diverse cultivar di olivo all’infezione e quello sullo sviluppo di sensori specifici per la diagnosi precoce e di precisione dell’infezione su olivi apparentemente ‘sani’ attraverso il telerilevamento con droni o altre piattaforme».