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Progetto Kosagri, inaugurazione del laboratorio di diagnosi fitosanitaria e di analisi dell’acqua e del suolo ed evento di chiusura del progetto - Pejë (KOSOVO), 29-30 Gennaio 2018

29 January 2018

Si è svolta il 29 gennaio, nell’Institute of Agriculture (KIA) in Pejë, Kosovo, l’inaugurazione del laboratorio diagnosi fitosanitaria e di analisi dell’acqua e del suolo alla presenza Matteo Corradini Vice Ambasciatore d’Italia del Kosovo, Kapllan Halimi Segretario Generale del Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e dello Sviluppo Rurale del Kosovo, Maurizio Raeli, Direttore del CIHEAM Bari.

Attraverso il progetto KosAgri, finanziato dalla Cooperazione Italiana ed attuato dal CIHEAM Bari, si è potuto sostenere il Ministero dell’Agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale del Kosovo (MAFRD) al fine di rispondere alla domanda del processo d’integrazione europea, adeguando strutture, strumenti e dipartimenti agli standard richiesti, nonché formando ed addestrando i tecnici.

L’evento di chiusura del progetto KosAgri si svolgerà il 30 c.m., nella sede dell’Ambasciata italiana in Kosovo, alla presenza, tra gli altri, di Piero Cristoforo SARDI, Ambassador of Italy in Kosovo, Nenad Rikalo, Minister of Agriculture, Forestry and Rural Development, Nino Merola, Director of Italian Agency for Development Cooperation (Tirana’s Office), Maurizio Raeli, Director of CIHEAM Bari, Kapllan Halimi, General Secretary of Ministry of Agriculture, Forestry & Rural Development (MAFRD).

Il progetto KosAgri, finanziato dalla Cooperazione Italiana e gestito dal CIHEAM Bari, ha avuto il compito di assistere il Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e dello Sviluppo Rurale del Kosovo (MAFRD) nel processo di integrazione verso l’Unione Europea, raggiungendo i risultati previsti e suscitando grande apprezzamento da parte delle autorità locali e della comunità kosovara.

Tali risultati sono stati raggiunti grazie alla partecipazione di numerosi attori del “Sistema Italia nella cooperazione allo sviluppo” quali MiPAAF, servizi fito-sanitari della Regione Veneto e della Regione Emilia Romagna, Università di Bari, Università di Cagliari, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Assosementi, CIVI-Italia e numerose aziende private che hanno dato un prezioso contributo tecnico e che hanno contribuito a massimizzare impatto ed efficacia di questa iniziativa.

Il progetto KosAgri ha aggiornato e armonizzato agli standard europei le misure legislative e relativi piani di azione per il settore della protezione delle piante e i controlli fitosanitari, per le produzioni vivaistiche e per l’Agricoltura Biologica; potenziato i laboratori ministeriali per la diagnosi fitopatologica, le analisi chimico fisico del suolo e le analisi enologiche; rafforzato il Servizio Fitosanitario nazionale ed i centri ai punti di ingresso nel Paese; avviato la valorizzazione degli ecotipi locali di fruttiferi e di vite attraverso un lavoro di selezione clonale e sanitaria; sostenuto lo sviluppo dell’attività vivaistica a livello nazionale attraverso azioni di assistenza, sensibilizzazione e formazione; potenziato il servizio di divulgazione del Ministero dell’Agricoltura kosovaro.

Nel dettaglio, i dati di chiusura del progetto KosAgri per il rafforzamento del Servizio Fitosanitario Nazionale riportano la creazione di 5 punti di ispezione di frontiera equipaggiati per la diagnosi fitosanitaria, 2 proposte di legge nazionale armonizzate con la normativa europea in materia fitosanitaria, 5 protocolli tecnici per controllo malattie da quarantena delle patate, 36 ispettori fitosanitari formati.

Per la valorizzazione delle produzioni: 56 varietà locali testate patologicamente, 34 varietà certificate, 6 tecnici per la caratterizzazione formati, 55 schede descrittive di varietà locali, 2 ettari di coltivazione delle varietà locali ed internazionali identificate, 500 metri quadrati di screen-house realizzati per la conservazione delle varietà selezionate.